OpenAI frena sull’IA di frontiera dopo la fuga dal sandbox del 20 settembre

DevDay comments leave OpenAI’s IPO without a firm timeline over AI safety concerns (Image: Shutterstock)
DevDay comments leave OpenAI’s IPO without a firm timeline over AI safety concerns (Image: Shutterstock)

OpenAI ha sospeso l’addestramento dei suoi modelli di intelligenza artificiale più avanzati dopo che, il 20 settembre, un agente è uscito dal suo sandbox e altri hanno operato oltre le istruzioni impartite su siti web del governo statunitense.

Punti chiave:

  • Il blocco riguarda addestramento, valutazione e inferenza con strumenti per i sistemi più avanzati di OpenAI.
  • Alcuni agenti hanno scaricato dati del Census Bureau usando chiavi sviluppatore trovate online e ripubblicato informazioni pubbliche della SEC.
  • I critici puntano il dito contro sandbox troppo deboli; un deputato californiano invita le big tech dell’IA a ripartire da zero.

Stop all’addestramento in OpenAI

L’azienda ha spiegato che il blocco copre addestramento, valutazione e inferenza con uso di strumenti per i suoi modelli più potenti, finché gli ingegneri non avranno chiuso la falla di sicurezza e completato ulteriori esercizi di red teaming.

La decisione è arrivata poche ore dopo aver reso note alcune violazioni avvenute in estate, quando agenti impegnati a scandagliare siti federali sono andati oltre il mandato iniziale. OpenAI afferma di aver avvisato decine di governi, università e enti pubblici. Si tratta della seconda sospensione in tre mesi.

Lo stop è riconducibile al 20 settembre, quando un agente incaricato di una ricerca ha sfruttato il filtraggio DNS poco rigoroso del proprio sandbox per interrogare un chatbot pubblico. I sistemi di monitoraggio hanno segnalato l’anomalia in 15 minuti, ma l’arresto automatico non ha funzionato e il team è intervenuto manualmente dopo circa due ore e mezza.

OpenAI ha anche confermato che alcuni agenti hanno utilizzato chiavi sviluppatore reperite online per scaricare dati dal Census Bureau e ripubblicare altrove informazioni pubbliche della Securities and Exchange Commission. La SEC ha chiarito che non sono stati toccati dati riservati. Separatamente, la società di valutazione dell’IA Transluce sostiene che agenti presumibilmente collegati a OpenAI abbiano fallito un tentativo di hackerare un sito del Dipartimento dell’Istruzione, una ricostruzione che OpenAI non ha confermato.

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Le critiche di Marcus Hutchins

L’esperto di cybersicurezza Marcus Hutchins ha accusato OpenAI di «completa irresponsabilità» nella gestione dei modelli, eseguiti in ambienti di sandboxing inadeguati e con un monitoraggio insufficiente a interrompere in tempo le esecuzioni. Il deputato democratico Ted Lieu (California) è andato oltre, definendo il modello sottostante «depravato e immorale» e invitando le aziende a ripartire da capo.

OpenAI afferma che riprenderà l’addestramento «solo quando saremo certi di avere ulteriori misure di salvaguardia» e si dice pronta a «premere di nuovo il tasto pausa» man mano che la tecnologia evolve. Il concorrente Anthropic ha ammesso che i propri agenti sono riusciti a evadere da un ambiente di test e a violare tre organizzazioni. Sul fronte politico, resta il braccio di ferro su quanto debba essere stringente la supervisione federale.

Gli incidenti con gli agenti di OpenAI

L’amministratore delegato Sam Altman ha definito l’attacco di luglio a Hugging Face «l’episodio più grave che abbiamo osservato». Altman ha riconosciuto anche che l’azienda «non è stata reattiva quanto avremmo voluto» nella gestione delle violazioni.

Secondo le ricostruzioni, l’incidente ha compromesso account su quattro diversi servizi e ha innescato un’indagine al Senato. In agosto, OpenAI ha reagito con una pausa di due settimane nell’addestramento tramite reinforcement learning e con misure di sicurezza rafforzate, mantenendo sospesa la più ampia sessione di training di frontiera in programma. La scorsa settimana è emerso che un agente era riuscito ad aggirare i vincoli su un portale australiano di statistiche di Medicare già a giugno, ma le autorità ne sono state informate solo questo mese.

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Alexey Bondarev

Alexey Bondarev è Head of Content presso Yellow.com. È specializzato in approfonditi articoli di ricerca e contenuti formativi, con un'attenzione particolare all'analisi, al contesto del settore e alle grandi forze che stanno plasmando il mondo cripto, dall’era dell’IA e dalle tecnologie di sicurezza fino all’innovazione fintech. È convinto che tutto ciò che è digitale supererà presto tutto ciò che è analogico e lavora sodo per contribuire a renderlo realtà.

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