OpenAI ha risolto tre difetti alla base di una settimana di lamentele degli utenti, secondo cui il nuovo modello GPT-6 Astra sarebbe “diventato più stupido” dopo il lancio, e ha azzerato nuovamente i limiti di utilizzo per gli abbonati Codex.
Punti chiave:
- Per giorni gli utenti di Astra hanno pubblicato test affiancati sostenendo che il modello fosse stato indebolito in silenzio dopo il debutto.
- Il responsabile di OpenAI Codex ha indicato tre cause, tra cui un esperimento di gestione del contesto che ha interessato circa 4.000–5.000 utenti.
- Il precedente modello di punta, GPT-5.6 Sol, era stato accusato delle stesse regressioni a luglio.
OpenAI corregge i difetti di qualità di Astra
Il product lead di Codex, Tibo Sottiaux, ha spiegato che il team ha lavorato a stretto contatto con gli utenti per rintracciare le anomalie, quindi ha rilasciato le correzioni e un reset completo dell’utilizzo prima della mezzanotte locale, secondo un aggiornamento pubblicato sabato. Le “skill” scritte per i modelli precedenti si attivavano troppo spesso, arrivando in alcuni casi a impedire ad Astra di verificare autonomamente le proprie risposte.
Un esperimento opzionale di gestione del contesto poteva inoltre portare il modello a interrompere prematuramente le risposte o a replicare a messaggi ormai superati; OpenAI lo ha disattivato dopo che il test aveva coinvolto all’incirca 4.000–5.000 utenti. Alcuni motori erano stati configurati in modo errato e stavano degradando in maniera misurabile la qualità del traffico residuale instradato su di essi, motivo per cui la società li ha rimossi, intervenendo anche con una serie di micro–correzioni. Sottiaux ha scritto che ora il modello tiene traccia con maggiore precisione dell’ultimo messaggio dell’utente.
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Gli utenti di Astra segnalano regressioni nel coding
Le critiche sono cresciute nel corso della settimana su X, dove gli sviluppatori hanno eseguito gli stessi prompt sulla versione di lancio di Astra e sulla release attuale, mantenendo invariati tutti i parametri per poi confrontare i risultati. Lo sviluppatore Pranjal Paliwal, che pochi giorni prima aveva elogiato il modello, è tornato a rileggere il codice generato per lui e ha definito il passo indietro una vera e propria regressione, non un progresso.
Dax Raad, creatore dello strumento di sviluppo Opencode, ha riportato il suo team al precedente GPT-5.6 Sol dopo che la spesa su Astra era raddoppiata a fronte di svantaggi che, a suo giudizio, non giustificavano il costo aggiuntivo.
Un utente del forum ha descritto Astra come ormai allineato a Sol sugli stessi task, con analogo numero di retry. Non tutti hanno condiviso questa lettura: un utente pseudonimo, Antikythera, ha sostenuto che il modello fosse sempre stato “pigro” e incline ai bullet point, e che gli utenti avessero semplicemente smesso di lasciarsi impressionare.
I limiti di calcolo offuscano GPT-6 Astra
La capacità computazionale accompagna in ombra il rollout da quando il modello è stato reso ampiamente disponibile a inizio settembre.
Secondo varie segnalazioni, OpenAI ha ridotto i limiti di utilizzo di Astra per i power user di ChatGPT e ha sospeso le nuove sottoscrizioni Pro da 200 dollari al mese, passaggio che Sottiaux ha confermato il 10 settembre. Il modello continua a costare 10 dollari per milione di token in input e 50 dollari per milione di token in output, pari a 2,5 volte la tariffa applicata da Sol al momento del lancio.
Si tratta del secondo modello di punta di OpenAI in due mesi a incassare la stessa accusa da parte degli utenti paganti. A luglio diversi clienti avevano denunciato che la modalità di ragionamento avanzato di Sol fosse diventata improvvisamente più superficiale; Sottiaux aveva negato un indebolimento intenzionale, pur confermando che l’azienda stava sperimentando diversi livelli di “sforzo di ragionamento”.
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