OpenAI ha presentato Ultrafast, un nuovo livello di servizio in anteprima che esegue GPT-5.6 Sol fino a 14 volte più velocemente rispetto all’elaborazione standard e genera fino a 750 token di output al secondo.
Punti chiave:
- Ultrafast esegue GPT-5.6 Sol fino a 14 volte più rapidamente rispetto alla modalità standard.
- La modalità è alimentata da Cerebras e può arrivare a 750 token di output al secondo.
- Il servizio è in anteprima limitata, con un ampliamento dell’accesso previsto man mano che cresce la capacità.
OpenAI Ultrafast in anteprima
OpenAI ha annunciato Ultrafast il 13 agosto, lanciando il nuovo livello focalizzato sulla velocità inizialmente via API per un gruppo ristretto di clienti. L’azienda ha precisato che l’accesso verrà ampliato progressivamente in funzione della capacità disponibile.
Il servizio è alimentato da Cerebras ed è progettato per preservare le capacità di GPT-5.6 Sol riducendo drasticamente il tempo necessario a generare le risposte. I token di output sono le unità in cui viene scomposto il testo generato. OpenAI ha ricordato che, finora, per avere prestazioni quasi in tempo reale gli utenti dovevano ripiegare su modelli più piccoli o molto specializzati, mentre Ultrafast punta a offrire “più lavoro utile per secondo”.
OpenAI ha indicato tra i casi d’uso prioritari la gestione di incidenti IT, la ricerca finanziaria, l’assistenza clienti, l’e‑commerce e le attività di ricerca live. Gli ingegneri possono utilizzare la modalità per analizzare log, trace e modifiche recenti al codice mentre è in corso un disservizio, mentre i sistemi di supporto possono gestire richieste a più step durante conversazioni in tempo reale.
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L’impatto di GPT-5.6 Sol
I primi clienti segnalano che la maggiore velocità cambia profondamente il modo in cui il modello può essere integrato nei flussi di lavoro interattivi. John Crepezzi di Jane Street ha definito l’incremento “impressionante”, sottolineando che rende più pratico il lavoro concentrato fianco a fianco con i modelli.
Courtland Lykins, responsabile prodotto per le soluzioni vocali di Podium, ha spiegato che Ultrafast è diventato un tassello chiave dello stack vocale dell’azienda perché “la velocità cambia completamente l’esperienza della chiamata” nei casi d’uso complessi. OpenAI ha inoltre evidenziato come i ricercatori finanziari possano analizzare segnali di mercato e transazioni in rapido mutamento senza dover attendere i tempi tipici dell’elaborazione batch. Si tratta di un caso d’uso che richiede input in veloce aggiornamento.
L’anteprima resta per ora limitata dall’infrastruttura, più che da una scelta di rollout al grande pubblico. OpenAI ha spiegato che sta raccogliendo feedback dalle prime aziende per capire dove il guadagno di velocità generi il maggior valore, prima di aprire maggiormente l’accesso.
Il legame con Cerebras è precedente a Ultrafast. A gennaio OpenAI aveva annunciato una partnership con il produttore di chip per aggiungere 750 megawatt di capacità di calcolo AI a bassa latenza alla propria piattaforma. A febbraio, GPT-5.3-Codex-Spark è stato il primo modello associato a quell’accordo, sfruttando l’hardware Cerebras per superare i 1.000 token al secondo nel coding in tempo reale.
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