Il braccio cripto di Andreessen Horowitz ha acquistato mercoledì 15 milioni di dollari in token Babylon BABY per finanziare infrastrutture che permettono di usare Bitcoin nativo come garanzia on‑chain senza custodi.
L’investimento porta il finanziamento totale di Babylon a 103 milioni di dollari, dopo un round Series A da 18 milioni e un round guidato da Paradigm da 70 milioni.
I token BABY sono saliti del 12% a circa 0,02 dollari, anche se il token resta in calo dell’87% rispetto al massimo storico di aprile 2025.
Cosa è successo
Il cofondatore David Tse ha dichiarato che i fondi serviranno a costruire BTCVaults, permettendo a Bitcoin di rimanere sulla propria blockchain nativa mentre è bloccato come garanzia.
I vault utilizzano zero‑knowledge proof per verificare che i Bitcoin restino bloccati e per far rispettare le condizioni senza controllo custodiale.
Meno dell’1% dei Bitcoin è wrappato per l’uso in DeFi, mentre oltre 1,4 trilioni di dollari rimangono inattivi, secondo Tse.
Babylon prevede l’integrazione con Aave nel secondo trimestre del 2026.
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Perché è importante
La maggior parte delle soluzioni di collateralizzazione di Bitcoin richiede trasferimenti in custodia o rappresentazioni wrappate, introducendo rischio di controparte.
Babylon consente ai detentori di Bitcoin di utilizzare gli asset in modo produttivo mantenendo il controllo delle chiavi private.
L’architettura potrebbe ampliare l’utilità di Bitcoin a prodotti finanziari come lending, stablecoin e assicurazioni.
Il professor di Stanford Tse ha descritto il sistema come concorrente dei servizi centralizzati come Coinbase e Kraken.
L’investimento segnala interesse istituzionale per infrastrutture che collegano Bitcoin alla finanza decentralizzata nonostante la volatilità di mercato.
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