Michael Saylor e la sua società Strategy hanno riaffermato il loro impegno ad acquistare Bitcoin (BTC) su base trimestrale, mantenendo una posizione di 714.644 coin dal valore di decine di miliardi di dollari anche se questa settimana la criptovaluta è scesa di nuovo sotto i 70.000 dollari.
Cosa è successo: Strategy conferma gli acquisti trimestrali
Secondo le dichiarazioni pubbliche e i documenti societari, Strategy continuerà ad acquistare Bitcoin ogni trimestre indipendentemente dalle oscillazioni di prezzo a breve termine. L’approccio tratta la criptovaluta come un asset di riserva di lungo periodo piuttosto che come una posizione di trading.
La riserva della società di 714.644 coin è stata costruita nel corso di anni, finanziata in larga misura tramite strumenti di debito.
Strategy ha oltre 8 miliardi di dollari di debito totale, incluse note create specificamente per finanziare l’accumulazione, anche se l’azienda afferma di detenere liquidità sufficiente a coprire le normali obbligazioni e i pagamenti dei dividendi per un periodo misurabile in anni.
Il messaggio di Saylor è stato diretto: la vendita non è un’opzione.
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Perché è importante: rischio di concentrazione finanziato a debito
Alcuni analisti hanno sollevato dubbi sulla sostenibilità di un modello di accumulo finanziato a debito, in particolare dato che Bitcoin sempre più spesso si comporta come un asset ad alta beta che si muove all’unisono con i titoli tech nelle fasi di “risk-on”, invece di fungere da bene rifugio. I trader di breve periodo restano nervosi mentre i detentori di lungo periodo sembrano imperturbabili, ma oscillazioni di prezzo di questa entità hanno già fatto scendere bruscamente le azioni delle società con ampia esposizione alle cripto.
Per gli osservatori esterni, la domanda centrale è se un’accumulazione costante e sostenuta dal debito diventi un punto di forza in caso di ripresa dei prezzi — o una vulnerabilità se la volatilità persiste e le condizioni del credito si irrigidiscono.
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