La Casa Bianca ha pubblicato il documento «President Trump's Cyber Strategy for America», un testo di sette pagine che cita esplicitamente la sicurezza di criptovalute e blockchain come priorità federali per la prima volta in un quadro nazionale di cybersicurezza degli Stati Uniti.
La strategia informatica dell’amministrazione Biden del marzo 2023 ran contava 39 pagine e non menzionava mai per nome nessuna delle due tecnologie.
Il cambiamento colloca l’infrastruttura degli asset digitali accanto all’intelligenza artificiale e al calcolo quantistico tra i settori che il governo statunitense si impegna a proteggere.
La strategia delinea sei pilastri politici che spaziano dalla deterrenza degli avversari alle infrastrutture critiche, alla modernizzazione federale e alla riforma normativa.
Il tono del documento è nettamente più offensivo rispetto al predecessore, affermando che l’amministrazione Trump utilizzerà strumenti cyber per «individuare, deviare e ingannare gli attori delle minacce» e non applicherà «mezze misure e strategie ambigue».
Cosa Dice il Documento
Nel Pilastro 5, incentrato sul mantenimento della superiorità nelle tecnologie critiche ed emergenti, la strategia afferma che il governo costruirà «tecnologie e catene di approvvigionamento sicure che proteggano la privacy degli utenti dalla progettazione alla distribuzione, incluso il supporting della sicurezza delle criptovalute e delle tecnologie blockchain».
La stessa sezione affronta l’adozione della crittografia post-quantistica e la difesa delle reti supportata dall’IA.
Il documento non introduce normative specifiche sulle criptovalute, e l’Ufficio del Direttore Nazionale per la Cyber Sicurezza sta ancora drafting un piano di implementazione dettagliato.
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Perché è Importante
L’inclusione esplicita ha un peso simbolico anche senza dettagli regolatori. L’approccio dell’era Biden trattava gli asset digitali principalmente come problemi di conformità e di enforcement; questo documento inquadra la loro sicurezza come un interesse nazionale.
La strategia ordina inoltre alle agenzie di contrastare le piattaforme di IA straniere che «censurano, sorvegliano e ingannano» – un riferimento all’infrastruttura tecnologica cinese – e colloca la leadership statunitense nella blockchain all’interno dello stesso quadro competitivo.
Il documento aggiunge uno strato di politica cyber a una più ampia traiettoria pro-cripto iniziata con l’ordine esecutivo sugli asset digitali firmato da Trump nel gennaio 2025 e proseguita con la legislazione sullo stablecoin the GENIUS Act stablecoin e con il continuo lavoro del Presidential Working Group on Digital Asset Markets.
Se l’inquadramento in termini di cybersicurezza produrrà un’attuazione concreta o resterà un orientamento di alto livello dipenderà dal seguito delle agenzie e dall’azione del Congresso, variabili che il documento non affronta.





