Ecosistema
Portafoglio

Le banche del Regno Unito bloccano il 40% dei pagamenti verso gli exchange crypto, secondo un sondaggio del settore

Le banche del Regno Unito bloccano il 40% dei pagamenti verso gli exchange crypto, secondo un sondaggio del settore

Quasi la metà dei pagamenti dei clienti verso le piattaforme di criptovalute subisce blocchi o ritardi da parte delle banche del Regno Unito, secondo un sondaggio su principali exchange che gestiscono miliardi di transazioni mensili.

L’UK Cryptoasset Business Council ha sondato 10 exchange regolamentati, tra cui Coinbase, Kraken e Gemini.

Il rapporto stima che il 40% delle transazioni verso piattaforme crypto incontri restrizioni, nonostante molti destinatari dispongano di registrazione presso la Financial Conduct Authority.

Un exchange ha registrato quasi 1 miliardo di sterline in transazioni rifiutate a causa di blocchi delle banche del Regno Unito nell’ultimo anno. La cifra copre solo i pagamenti con carta visibili e i bonifici via open banking, suggerendo che il volume effettivamente bloccato sia significativamente più alto.

Cosa è successo

Sei banche del Regno Unito bloccano completamente i trasferimenti verso gli exchange di criptovalute. Virgin Money, Metro Bank, Starling Bank, TSB, Chase UK e Wise vietano del tutto i bonifici bancari, mentre Wise consente i pagamenti con carta di debito.

Altre otto istituzioni impongono limiti alle transazioni. Barclays e HSBC limitano i trasferimenti a 2.500 sterline per operazione con tetti mensili di 10.000 sterline. NatWest consente 1.000 sterline al giorno e 5.000 sterline al mese.

Santander limita i singoli trasferimenti a 1.000 sterline, con un massimo mensile di 3.000 sterline.

Tra le principali banche del Regno Unito incluse nel sondaggio, solo Revolut e Lloyds Group consentono trasferimenti senza restrizioni. Nationwide mantiene un limite giornaliero di 5.000 sterline, pur consentendo volume mensile illimitato.

Read also: Strategy Adds 2,932 Bitcoin As Treasury Reaches 712,647 BTC

Impatto sul settore

L’80% degli exchange intervistati ha riportato un aumento degli attriti con i clienti negli ultimi 12 mesi. Nessuno ha osservato un miglioramento nelle condizioni di accesso ai servizi bancari.

Il 70% delle piattaforme ha confermato che le restrizioni riducono l’interesse a investire e i piani di assunzione nel mercato britannico. Gli exchange hanno valutato la Gran Bretagna con un punteggio medio di 7,9 su 10 in termini di difficoltà di accesso ai servizi bancari rispetto ad altre giurisdizioni, con cinque operatori che hanno assegnato un punteggio pari o superiore a 8.

Le società intervistate servono complessivamente milioni di clienti nel Regno Unito, elaborano centinaia di miliardi di sterline in transazioni e impiegano migliaia di persone nel Paese.

Diverse di esse operano come unicorni globali con sede nel Regno Unito.

Contesto normativo

Secondo gli exchange, le banche applicano politiche generalizzate senza distinguere tra piattaforme registrate presso la FCA e servizi non regolamentati. Nessuna riceve spiegazioni per i blocchi dei pagamenti.

Il Tesoro del Regno Unito ha presentato nel dicembre 2025 i regolamenti per le criptoattività nell’ambito del Financial Services and Markets Act 2000.

La piena attuazione è prevista per ottobre 2027, anche se le attuali restrizioni colpiscono già le imprese conformi che operano sotto l’attuale registrazione FCA.

Read next: Bitget Launches $1.55M Stock Futures Trading Contest

Disclaimer e avvertenza sui rischi: Le informazioni fornite in questo articolo sono solo per scopi educativi e informativi e sono basate sull'opinione dell'autore. Non costituiscono consulenza finanziaria, di investimento, legale o fiscale. Gli asset di criptovaluta sono altamente volatili e soggetti ad alto rischio, incluso il rischio di perdere tutto o una parte sostanziale del tuo investimento. Il trading o il possesso di asset crypto potrebbe non essere adatto a tutti gli investitori. Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente quelle dell'autore/autori e non rappresentano la politica ufficiale o la posizione di Yellow, dei suoi fondatori o dei suoi dirigenti. Conduci sempre la tua ricerca approfondita (D.Y.O.R.) e consulta un professionista finanziario autorizzato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.