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Regno Unito pronto a bloccare le donazioni in criptovalute

Regno Unito pronto a bloccare le donazioni in criptovalute

Un comitato parlamentare britannico trasversale ha chiesto una moratoria immediata sulle donazioni in criptovalute ai partiti politici, avvertendo che rappresentano un «rischio inutile e inaccettabilmente elevato» per l’integrità democratica e lasciano la porta aperta all’influenza finanziaria straniera.

Il Comitato congiunto sulla strategia di sicurezza nazionale ha pubblicato la raccomandazione mercoledì, mentre il Representation of the People Bill ha iniziato la fase di Comitato alla Camera dei Comuni.

Il rapporto arriva in un contesto politico diretto. Reform UK – l’unico grande partito britannico che attualmente accetta criptovalute – ha ricevuto 12 milioni di dollari dall’investitore collegato a Tether Christopher Harborne nel terzo trimestre 2025, seguiti da altri 4 milioni nel quarto trimestre.

Le donazioni, che hanno fatto scattare richieste di indagine da parte dei partiti rivali e contatti con la Financial Conduct Authority, sono citate nel rapporto come prova dell’urgenza.

Cosa chiede il Comitato

Il comitato chiede diversi emendamenti al Representation of the People Bill.

Tra questi figurano una moratoria vincolante sulle donazioni in crypto finché la Electoral Commission non avrà sviluppato linee guida statutarie; l’obbligo per i donatori esteri di detenere asset registrati presso HMRC nel Regno Unito per almeno 12 mesi prima di donare; e la riduzione della soglia di dichiarazione delle donazioni politiche da 11.180 sterline a 500 sterline.

Il comitato vuole anche che i donatori rilascino una dichiarazione legale esplicita in cui affermano di non agire per conto di un’entità straniera e che le pene detentive per i reati gravi in materia di finanziamento politico vengano aumentate a tre anni.

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Nuovo organismo nazionale di enforcement

Attualmente, la responsabilità di vigilare sul finanziamento politico è ripartita tra la Electoral Commission, la Metropolitan Police, l’MI5, la Counter Terrorism Policing e la National Crime Agency.

Il comitato descrive questo assetto come caratterizzato da responsabilità «inadeguata» e raccomanda di consolidarlo in una Unità di Enforcement sul Finanziamento Politico dedicata, ospitata all’interno della NCA.

Le critiche del settore

Non tutti sostengono un divieto totale. Ian Taylor di CryptoUK ha sostenuto che le donazioni in crypto possono essere trasparenti all’interno di quadri regolatori adeguati.

Tom Keatinge del Centre for Finance and Security del RUSI ha avvertito che un divieto assoluto potrebbe spingere l’attività all’estero, lasciando irrisolti i rischi sottostanti.

Il presidente del comitato, il deputato Matt Western, ha riconosciuto queste tensioni ma ha affermato che l’urgenza supera i rischi dell’inazione.

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