XRP Ledger ha nascosto un bug di “conio” dal 2015, ora gli sviluppatori lo rendono pubblico

Ester Shlain
Ester ShlainOct, 13 2026 10:13
A bug-fix package for the XRP Ledger heads for Oct. 23 on the bare minimum of votes as Ripple's lending protocol trails by 10 (Image: Shutterstock)
A bug-fix package for the XRP Ledger heads for Oct. 23 on the bare minimum of votes as Ripple's lending protocol trails by 10 (Image: Shutterstock)

Un bug presente nel motore dei pagamenti di XRP Ledger dal 2015 avrebbe potuto consentire a un attaccante di coniare XRP (XRP) spendibili oltre il limite massimo di 100 miliardi di token, secondo quanto riferito dagli sviluppatori.

Punti chiave:

  • Un ricercatore, usando uno strumento di sicurezza basato su AI, ha segnalato il bug di overflow il 22 settembre tramite il programma di bug bounty della rete.
  • Gli sviluppatori hanno rilasciato una patch tre giorni dopo, saltando per la prima volta in oltre dieci anni il consueto voto dei validatori.
  • I manutentori non hanno trovato alcuna evidenza che la vulnerabilità sia mai stata sfruttata.

Bug di contraffazione su XRP

I manutentori di XRP Ledger hanno rivelato il difetto in un rapporto di sicurezza pubblicato il 9 ottobre, spiegando che un ricercatore lo aveva segnalato il 22 settembre tramite il programma di bug bounty della rete. RippleX, il braccio di sviluppo di Ripple, ha classificato la vulnerabilità come “critica” dopo averne riprodotto con successo l’exploit. Il team non ha individuato alcun segnale di utilizzo malevolo in passato.

Il bug risiedeva nel motore dei pagamenti, che utilizzava operazioni aritmetiche a 64 bit senza controlli per calcolare il totale dovuto da un acquirente quando un singolo pagamento andava a riempire simultaneamente numerose offerte nei book ordini.

Centinaia di offerte volutamente “sbagliate” nel prezzo potevano spingere quel totale oltre il limite numerico consentito, facendolo “ripartire da capo” e trasformandolo in un valore minimo: i venditori venivano pagati per intero, mentre l’acquirente quasi non versava nulla. Il controllo interno del ledger contro la creazione di nuovi XRP si basava sulla stessa aritmetica e quindi non rilevava affatto i token contraffatti.

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Le spiegazioni di Cayden Liao

Cayden Liao, cofondatore responsabile sicurezza di Veria Labs, ha scritto su X che è stato l’agente AI interno della società a individuare il bug e a costruire un exploit funzionante. Secondo i suoi calcoli, una singola transazione avrebbe potuto coniare circa 18 trilioni di XRP. Liao ritiene che il problema sia rimasto inosservato così a lungo perché “mette in cascata due bug che, presi singolarmente, avrebbero una gravità bassa”.

Liao ha aggiunto che Ripple ha riconosciuto a Veria il bounty massimo previsto dal programma, pari a 250.000 dollari. J. Ayo Akinyele, responsabile dell’ingegneria in RippleX, ha dichiarato che il team amplierà l’uso di AI per la ricerca di vulnerabilità e per la verifica formale del codice, sottolineando come l’intelligenza artificiale stia “cambiando radicalmente la velocità con cui possono essere scoperte le falle di sicurezza”.

Patch d’emergenza su XRPL

La correzione è stata distribuita nella versione 3.4.1 di xrpld il 25 settembre, tre giorni dopo la segnalazione. Oltre l’80% dei validatori considerati affidabili ha aggiornato il software nello stesso giorno, e la modifica è entrata in vigore senza il consueto voto di “amendment” di due settimane: un’eccezione che non si vedeva da più di un decennio. Gli sviluppatori hanno motivato la scelta spiegando che, seguendo il processo standard e pubblicando subito il codice open source, avrebbero sostanzialmente rivelato il bug agli aggressori per diverse settimane prima che la patch diventasse effettiva.

Nel 2010, un bug di overflow su Bitcoin (BTC) generò oltre 184 miliardi di coin in un’unica transazione, prima che gli sviluppatori intervenissero nel giro di poche ore, correggendo il problema e forzando un fork della blockchain per cancellare i token creati. Quest’anno anche Zcash (ZEC) ha corso ai ripari contro un grave bug di contraffazione, e l’episodio ha innescato un forte calo di prezzo del token.

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Ester Shlain

Business Analyst presso Yellow, si occupa di meccaniche di trading, infrastrutture agentiche e ricerca di mercato sullo stack degli exchange crypto. Sette anni nel web3 tra piattaforme DAO, launchpad e design di tokenomics. Scrive per chi vuole i numeri dietro la narrazione.

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