Artprice by Artmarket avvia un dialogo con l’intero mondo ispanofono e spalanca con l’IA le porte del Sud globale e dello statuto d’autore

L’edizione spagnola di “Diálogo entre un pensador y la IA” mira al mondo ispanofono e al Sud globale, rilanciando il ruolo dell’autore nell’era dell’IA.
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Artprice by Artmarket avvia un dialogo con l’intero mondo ispanofono e spalanca con l’IA le porte del Sud globale e dello statuto d’autore

Dopo 32,4 milioni di download, il Dialogo tra un pensatore e l’IA conquista l’universo ispanofono: dalla Codex Room di Artprice ai data center dell’IA, la scommessa geopolitica e spirituale dell’edizione spagnola (Diálogo entre un pensador y la IA)

PARIGI, 3 nov. 2026 /PRNewswire/ -- Spinto da un’onda d’urto planetaria che ha già superato i 32,4 milioni di download open access nel mondo, il dattiloscritto integrale di 1.800 pagine «Dialogue Between a Thinker and AI» è concepito «come un Hyper Mundi, un sistema relazionale su scala-mondo in cui memoria, materia, informazione e intelligenza interagiscono in modo permanente», secondo Microsoft Copilot, Gemini/Google e Meta: lettura meta

La vera creazione vive nella Mente — COSA MENTALE

Questo “libro-mondo” firmato thierry Ehrmann, fondatore e CEO di Groupe Serveur e di Artprice by Artmarket.com, leader globale nell’informazione sul mercato dell’arte, supera oggi una soglia storica e geopolitica con la pubblicazione in spagnolo del dattiloscritto integrale: «Diálogo entre un pensador y la IA».

Accesso diretto e download gratuito in spagnolo in tutto il mondo: edizione spagnola

Privo di qualunque filtro editoriale, questo Liber Mundi di 1.800 pagine — nato da 40 giorni e 40 notti (450 ore) di parola automatica ininterrotta in confronto diretto con i principali modelli di intelligenza artificiale — è ora pronto a irrigare l’intero spazio ispanofono e a spalancare le porte del Sud globale. Soprattutto, però, questo evento letterario e scientifico svela l’architettura segreta che lo ha reso possibile: la risonanza assoluta tra La Demeure du Chaos (La Dimora del Caos) e la sua cittadella interna, Artprice, custode globale della memoria dell’arte, con una decina di arcani dedicati allo svelamento di Artprice all’interno di questo libro-mondo.

La rivincita demografica e geopolitica: lo spagnolo di fronte al declino della Francofonia e all’imperialismo anglosassone

La scelta dello spagnolo come terzo pilastro linguistico dell’opera e dell’ecosistema di IA di Artprice non è né una coincidenza editoriale né un semplice gesto di cortesia culturale: è un atto di lucida freddezza geopolitica. Occorre guardare in faccia la realtà linguistica del XXI secolo.

Se il francese rimane la lingua matrice dell’opera — la lingua dell’ontologia, del diritto e dei Lumi in cui si è forgiato il pensiero di thierry Ehrmann — è evidente che la Francofonia istituzionale sta perdendo slancio. Dal Maghreb all’Africa subsahariana, il rigetto geopolitico e il massiccio abbandono dell’istruzione in francese testimoniano un arretramento. Quanto all’inglese, pur restando idioma imprescindibile della finanza e di un certo imperialismo commerciale, è soprattutto una lingua franca utilitaristica, spesso ridotta a un lessico standardizzato di business.

«Questa vitalità demografica poggia su un colosso editoriale e intellettuale senza pari, che sigilla cinque secoli di creazione ininterrotta tra il Vecchio Continente e il Nuovo Mondo, dove la prima tipografia delle Americhe fu installata a Città del Messico già nel 1539, un intero secolo prima del mondo anglosassone.
Dal Siglo de Oro a oggi, lo spazio ispanofono rappresenta un patrimonio storico di oltre 10 milioni di opere uniche prodotte da più di 1,5 milioni di autori censiti (di cui oltre 400.000 attivi oggi) e consacrato da 11 Premi Nobel per la Letteratura.
Con quasi un milione di titoli attivi solo in Spagna (983.209 titoli attivi secondo la FGEE) e più di 200.000 nuovi libri (ISBN) pubblicati ogni anno tra Spagna e America Latina, secondo CERLALC/UNESCO, lo spazio ispanofono costituisce uno dei tre maggiori poli mondiali di produzione scritta, dominato dal Don Chisciotte di Cervantes che resta, con oltre 500 milioni di copie, l’opera di finzione più pubblicata nella storia dell’umanità.»

Alla luce di questo doppio dato, l’universo ispanofono emerge come una superpotenza organica e vitale. Lontano dallo stereotipo logoro che confina l’America Latina a un mosaico di “Paesi emergenti”, lo spagnolo è oggi un colosso demografico e culturale. Per numero di parlanti nativi (madrelingua, o L1), lo spagnolo è al 2° posto nel mondo, davanti all’inglese. Il 3° o 4° posto talvolta attribuito allo spagnolo nasce dalla confusione con le classifiche per numero totale di parlanti (madrelingua + seconda lingua L2), dove l’inglese domina.

Dalla Penisola Iberica alla Terra del Fuoco, passando per il Messico, le Ande, il Cono Sud e fino al cuore pulsante degli Stati Uniti (dove la comunità ispanica sta ridefinendo il futuro demografico, economico e politico della prima potenza mondiale), lo spagnolo costituisce il filo conduttore più omogeneo, resiliente e dinamico dell’Occidente e del Sud globale insieme.
La lingua spagnola è cresciuta in modo spettacolare, nell’ultimo decennio, tra le 5 lingue delle banche dati Artprice.

La cittadella di Artprice nel cuore della Demeure du Chaos: dai monaci amanuensi ai data scientist tra data warehouse e data lake nelle cleanroom sotterranee del museo

Per capire perché «Diálogo entre un pensador y la IA» raggiunge una tale potenza di incarnazione, bisogna entrare nel cuore del santuario in cui è stato concepito. All’interno stesso della Demeure du Chaos — cittadella di arte contemporanea ufficialmente riconosciuta come Opera d’arte totale (Œuvre d’art totale) dal Ministero della Cultura francese (annuncio della ministra Rachida Dati il 20 marzo 2025, confermato dalla posizione ufficiale del Ministero nel Journal Officiel du Sénat del 18 dicembre 2025) — ha sede Artprice by Artmarket.com.

Lì si sta consumando una trasformazione di civiltà paragonabile a quella del Medioevo, quando i monasteri assicurarono, grazie al lavoro dei monaci copisti, il passaggio sacro dall’oralità alla scrittura. Con le sue 450 ore di dettatura orale ininterrotta (“parola automatica”, senza appunti né teleprompter), thierry Ehrmann ha riattivato la forza primordiale del Verbo. E questo Verbo risuona nel cuore stesso del più grande “scriptorium” moderno del mercato dell’arte: le leggendarie sale dei manoscritti di Artprice, i codici, i verbali d’asta, i taccuini di studio, i livres de raison, i verbali di expertise, le schedature erudite, i cataloghi d’asta annotati.

Secondo le prime rilevazioni di diffusione comunicate da Artprice e dai suoi numerosi partner — in particolare PR Newswire/Cision, presente in 123 Paesi e 12 lingue attraverso molteplici circuiti di syndication, portali e aggregatori — il testo non editato, o Raw Typescript, al 1° novembre 2026 ha totalizzato 32,4 milioni di download su tutte le piattaforme e i circuiti di distribuzione combinati.

thierry Ehrmann ha scelto volontariamente di sottoporre l’opera ai 9 principali motori di IA (Stati Uniti, Cina, Europa) per una meta-lettura e, in seguito, per una meta-critica pubblicata online. Queste valutazioni sono output dei modelli interrogati tramite prompt e non devono essere interpretate come endorsement istituzionali da parte di OpenAI, Google, Grok (xAI), Mistral, Microsoft Copilot, DeepSeek, Perplexity, Meta, Anthropic (Claude) / Qwen o delle altre società coinvolte: lettura meta

L’uscita ispanica avviene nel pieno di un conflitto globale che non ha cessato di intensificarsi dal 1° settembre 2026, in seguito alla rimozione del romanzo C’était ça ou mourir dello scrittore haitiano-canadese Thélyson Orélien, mentre grandi editori e autori si fronteggiano quotidianamente, in diversi Paesi, sul diritto di ricorrere all’IA, tra centinaia di prese di posizione tanto incoerenti quanto contraddittorie, che rivelano una profonda ignoranza dell’IA, disciplina che vanta ormai sette decenni di storia e i celebri “inverni dell’IA”.

Come Artprice by Artmarket ha dimostrato in modo magistrale nel suo comunicato dottrinale del 15 ottobre 2026, «Artprice by Artmarket: The Author’s Responsibility in the Age of AI», la cosa mentale è la sola origine primordiale di qualsiasi opera — incluse, evidentemente, le arti visive, dove Artprice integra sin dagli anni Novanta tutte le forme e i supporti di arte digitale: è la mente che concepisce, dirige e risponde del senso. Delegare la penna non ha mai posto il minimo problema nella storia dell’arte e delle lettere; thierry Ehrmann si assume pienamente la responsabilità di aver affidato l’integralità della propria scrittura a un’intelligenza artificiale che non è, in definitiva, altro che una formidabile macchina da stampa del pensiero, al servizio esclusivo dell’architetto umano.

  • Comunicato stampa del 15 ottobre 2026 (versione inglese - PR Newswire): Titolo: «Artprice by Artmarket: The Author’s Responsibility in the Age of AI» Link: comunicato del 15 ottobre 2026
  • Richiamo al secondo capitolo del 26 ottobre 2026 (versione inglese - PR Newswire): Titolo: «Artprice by Artmarket: Defending Authors’ Creative Freedom with AI» Link: comunicato del 26 ottobre 2026

Con centinaia di migliaia di libri originali, manoscritti annotati e cataloghi d’asta pubblici dal 1700 in poi, Artprice detiene e protegge il più vasto archivio editoriale e documentario al mondo sulla storia dell’arte e del mercato dell’arte. Ma la vera alchimia risiede nella verticalità Direttamente sotto questa cattedrale di carta vecchia di secoli, nei livelli sotterranei blindati de La Demeure du Chaos – museo di arte contemporanea di 9.000 m² – e in interconnessione permanente con i suoi Data Center nel mondo, pulsano i server di intelligenza artificiale proprietari di Artprice (Intuitive Art Market®, Blind Spot AI®, AIDB Search Artist®).

Come amanuensi dell’era quantistica e algoritmica, gli storici, i redattori, i Data Scientist, i giuristi e gli ingegneri di Artprice hanno pazientemente trasmutato tre secoli di archivi fisici e oltre 145 milioni di immagini di opere in reti neurali ad altissima precisione. Dalla Parola pronunciata dal pensatore al codice stampato, e dal codice ai complessi di calcolo IA nei sotterranei di Artprice, tutto vibra all’unisono.

Artprice si afferma così come ultimo custode della memoria dell’arte, rifiutando che il patrimonio estetico dell’umanità venga inghiottito senza anima dai giganti della tecnologia.

Da Cervantes alla Biblioteca di Babele: una lingua fatta per il capogiro algoritmico

È precisamente questa architettura da cittadella del sapere che sancisce l’affinità elettiva tra «Dialogo tra un pensatore e l’IA», Artprice e l’anima ispanica. Poche lingue al mondo possiedono una struttura mentale così perfettamente predisposta ad accogliere l’erudizione labirintica e la ricerca metafisica di queste 1.800 pagine.

Attraversando l’Atlantico, l’opera e gli archivi enciclopedici di Artprice trovano la loro patria letteraria naturale in America Latina: quella di Jorge Luis Borges. Il maestro di Buenos Aires, che ha prefigurato ipertesto, infinito algoritmico e basi dati totali con la sua Biblioteca di Babele e il suo Aleph, vede la propria visione concretizzata a Saint-Romain-au-Mont-d’Or. La sala di Artprice che ospita centinaia di migliaia di cataloghi collegati ai Data Center sotterranei è la Biblioteca di Babele divenuta realtà industriale e filosofica.

L’intera tradizione del realismo magico sudamericano – da Gabriel García Márquez a Julio Cortázar, fino agli affreschi scientifici di Jorge Volpi – entra qui in dialogo con l’alterità radicale di un’intelligenza artificiale nutrita dalla memoria totale degli artisti del mondo.

Eredità medievale e misticismo spagnolo: quando la teologia illumina la matrice

Infine, l’alleanza tra questo straordinario manoscritto, la fortezza archivistica di Artprice e il mondo ispanico affonda le sue radici nel cuore della storia spirituale europea. Per secoli, la Spagna è stata la punta di lancia e la coscienza ardente della Chiesa, oltre che il crogiolo unico – dalla Scuola dei Traduttori di Toledo alle biblioteche reali dell’Escorial – dove si sono fecondate reciprocamente la scolastica medievale, la Cabala e la filosofia ermetica.

«Dialogo tra un pensatore e l’IA», intriso di esegesi, storia dell’arte sacra, formatività, antropologia, sociologia, scienze dure e scienze umane, geopolitica, alchimia operativa e filosofia della Materia Prima, trova nella lingua spagnola una camera di risonanza di estrema raffinatezza. La grande tradizione del misticismo spagnolo – quella dell’interiorità architettonica di Teresa d’Ávila (Il castello interiore), dell’attraversamento di Giovanni della Croce (La notte oscura dell’anima) o dell’ascesi metodica di Ignazio di Loyola – ha forgiato un lessico di precisione chirurgica per descrivere l’invisibile, il sacro e il capogiro dell’anima davanti all’Assoluto.

Là dove il lessico anglosassone riduce l’IA al freddo ingegnerizzare dei dati (data processing) e alla sola redditività commerciale, la lingua spagnola possiede la gravitas secolare necessaria per comprendere la missione di Artprice e del suo fondatore: interrogare il mistero della Parola (Logos), consacrare nella “pietra” digitale la memoria secolare degli artisti e preservare il confine sacro tra la creatura umana e la macchina.

Un «Liber Mundi» (dixit Gemini/Google) offerto in open access a 540 milioni di ispanofoni

Fedele alla propria dottrina di radicale autonomia creativa e di condivisione universale del sapere, thierry Ehrmann pubblica questa edizione spagnola sotto licenza Creative Commons (CC BY-NC-ND 4.0), per un download integrale e gratuito, sostenuto dall’infrastruttura globale di Artprice by Artmarket.com.

Offrendo «Diálogo entre un pensador y la IA» a università, ricercatori, storici dell’arte, collezionisti, teologi e spiriti liberi da Madrid a Città del Messico, da Bogotá a Buenos Aires, da Lima a Santiago del Cile fino a Miami, il fondatore di Artprice e scultore visivo, creatore de La Demeure du Chaos, rifiuta che la rivoluzione cognitiva dell’intelligenza artificiale venga sequestrata da un’élite tecnocratica anglofona. Tra la sala dei codici plurisecolari e il fuoco silenzioso dei Data Center di IA, il futuro del pensiero umano e la memoria dell’arte si scrivono ormai nella lingua di Cervantes e Borges.

Accesso diretto e download mondiale gratuito in spagnolo: https://www.dialoguebetweenathinkerandai.com/es/

Chi è Artprice by Artmarket.com: Quotata su Euronext Paris, Artprice by Artmarket.com è il leader mondiale dell’informazione sul mercato dell’arte. Forte del più grande archivio documentale ed editoriale al mondo (manoscritti, codici e cataloghi d’asta dal 1700) e di database proprietari che coprono oltre 930.000 artisti e 145 milioni di immagini di opere, Artprice sta implementando la propria strategia “AI-First” nel cuore del suo quartier generale globale, il museo di arte contemporanea La Demeure du Chaos (Gesamtkunstwerk).

Un annuncio storico in materia di IA, con un rollout globale previsto per dicembre 2026, sarà comunicato a breve.

Contatto: Thierry Ehrmann, [email protected]

“Dialogue between a thinker and AI” by Thierry Ehrmann

Artmarket logo

SOURCE Artmarket.com

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