CCPayment lancia API cripto su misura per i pagamenti nei settori AI, e‑commerce e trading

CCPayment aggiorna le API di pagamento cripto con percorsi dedicati per AI, e‑commerce e trading, supportando oltre 900 asset su più di 100 blockchain.
3 ore fa
CCPayment lancia API cripto su misura per i pagamenti nei settori AI, e‑commerce e trading

Portland (USA), 7 agosto 2026, Chainwire

CCPayment, fornitore di infrastrutture di pagamento Web3 attivo dal 2015, ha rilasciato un importante aggiornamento delle proprie API per pagamenti in criptovaluta, introducendo percorsi di integrazione costruiti intorno a settori verticali specifici. I suoi endpoint per accettazione dei pagamenti, conversione degli asset, regolamento e pagamenti in batch restano servizi distinti che condividono un’unica credenziale merchant, e per ogni settore supportato è ora disponibile un flusso documentato attraverso questi moduli.

L’azienda spiega che l’aggiornamento introduce un’integrazione nativa per l’AI tramite la guida per sviluppatori SKILL.md, che abilita la creazione di pagamenti “agent‑ready”, il tracciamento dello stato via webhook e il regolamento programmato. Allo stesso tempo, semplifica la gestione della tesoreria multi‑chain con funzioni di conversione degli asset, prelievi in batch e dati di transazione strutturati per la riconciliazione lungo tutti gli endpoint supportati. Le API supportano oltre 900 criptovalute su più di 100 reti blockchain, con una struttura commissionale basata sul volume mensile di transazioni a partire dallo 0,2%.

Invece di una singola documentazione di riferimento generalista, le linee guida indirizzano ora in modo diverso una piattaforma AI, un negozio online e una piattaforma di trading, ciascuna con la propria sequenza di endpoint, chiamate API, eventi webhook e opzioni di regolamento più adatte al caso d’uso.

Il primo target individuato è quello delle società di intelligenza artificiale. La payment rail per piattaforme AI SaaS e agenti autonomi di CCPayment consente al software di creare un ordine di pagamento, verificarne lo stato tramite webhook o query in streaming e regolare le commissioni via REST senza dover accedere a una dashboard. Con la stessa credenziale è possibile gestire addebiti ricorrenti per l’uso di API e token, billing “pay‑per‑use” per dataset e capacità di calcolo, oltre a pagamenti programmati verso fornitori e contributor.

Per questo segmento, il percorso di integrazione è atipico rispetto ai provider di pagamento tradizionali. CCPayment pubblica un file di specifica leggibile dalle macchine, SKILL.md, che gli sviluppatori possono passare a un modello linguistico di grandi dimensioni come Claude o Grok; il modello interpreta il file e aiuta a generare il codice di integrazione, che l’azienda illustra nella propria guida all’integrazione AI.

I merchant online seguono invece un percorso differente, che passa da checkout ospitato, indirizzi di deposito permanenti, link di pagamento e fatturazione, con un plugin WooCommerce dedicato ai negozi che preferiscono non sviluppare integrazioni custom. I pagamenti on‑chain vengono regolati direttamente tra wallet e non sono soggetti ai tipici chargeback delle carte, anche se i merchant restano responsabili di rimborsi, contestazioni delle transazioni e degli adempimenti di compliance applicabili. I dettagli sono disponibili sulla pagina e‑commerce e SaaS dell’azienda.

Le piattaforme di trading vengono instradate verso flussi dedicati a funding e prelievo dei conti cliente. I depositi effettuati in qualsiasi asset supportato possono essere convertiti in stablecoin tramite la funzione Auto Swap, mentre i prelievi passano per un endpoint batch che consente di processare più destinatari con una singola chiamata. I trasferimenti tra conti CCPayment vengono regolati off‑chain. L’azienda gestisce inoltre un programma di referral che riconosce ai partner una quota delle commissioni generate dai merchant da loro presentati, nel rispetto dei termini del programma.

I servizi CCPayment sono erogati da CCPayment Ltd. La società dichiara di essere registrata come money services business presso la Financial Crimes Enforcement Network (FinCEN) negli Stati Uniti e presso FINTRAC in Canada, e come remittance service provider presso AUSTRAC in Australia. Si tratta di registrazioni ai sensi delle normative antiriciclaggio dei rispettivi Paesi, e non di licenze bancarie o sui servizi di investimento; l’operatività disponibile per ciascun merchant varia quindi in base alla giurisdizione. Le transazioni vengono sottoposte a screening in tempo reale tramite procedure di Know Your Transaction, e i merchant ricevono un report di rischio per singola operazione quando un deposito viene segnalato.

Stando ai dati diffusi dall’azienda, CCPayment serve oltre 67.000 conti business in più di 90 Paesi e regioni, e ha processato complessivamente oltre 20 miliardi di dollari di volume transato. Nel 2024 ha ricevuto il premio “Best Crypto Payment Service Provider” agli awards SiGMA.

CCPayment sottolinea che i nuovi percorsi di integrazione riflettono un pattern ricorrente nella propria base merchant: una piattaforma AI che fattura sviluppatori, un negozio che vende in mercati rifiutati dai tradizionali acquirer di carte e un broker che finanzia overnight i conti dei trader utilizzano essenzialmente le stesse funzioni infrastrutturali, ma in sequenze differenti.

L’aggiornamento è già operativo. Le aziende interessate possono richiedere l’accesso o prenotare una call tecnica tramite il sito CCPayment.

Informazioni su CCPayment

CCPayment è un fornitore enterprise di infrastrutture di pagamento Web3 attivo dal 2015. Consente alle imprese di accettare, convertire e effettuare pagamenti in oltre 900 criptovalute su più di 100 reti blockchain, con commissioni basate sul volume a partire dallo 0,2%. Tra i merchant serviti figurano realtà dei segmenti e‑commerce, SaaS, gaming, trading e AI.

Contatti

Marketing Director
Candice G.
CCPayment
[email protected]

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