Lussemburgo, Lussemburgo, 8 ottobre 2026, Chainwire
NextBlock ha investito 3 milioni di dollari nel round seed di Soda Labs, sottoscrivendo interamente il finanziamento chiuso con cui la società punta a scalare la propria infrastruttura di privacy programmabile per attività finanziarie su blockchain pubbliche.
Negli ultimi due anni e mezzo, Soda Labs ha sviluppato una soluzione crittografica per la privacy che combina circuiti offuscati con computazione multipartitica (GC‑MPC). L’architettura si basa su crittografia standard e ampiamente collaudata, come AES e SHA256. Il motore di privacy gira su normali CPU in cloud, senza hardware dedicato, permettendo elaborazioni private pur restando connesso all’infrastruttura blockchain pubblica esistente.
La tecnologia di Soda ha già gestito oltre 100 milioni di transazioni sulla rete COTI, dove supporta applicazioni in produzione come la piattaforma di tokenizzazione Zoniqx e l’exchange di perpetual PriveX. PriveX ha processato più di 20 miliardi di dollari di volume di trading, mentre Zoniqx sta portando sulla piattaforma emittenti attivi in più asset class e giurisdizioni.
«Ciò che ci ha colpito di Soda non è solo la crittografia alla base, ma la concretezza della tecnologia rispetto ai carichi di lavoro finanziari che riteniamo saranno più rilevanti on‑chain», ha dichiarato Pieter van Poecke, fondatore e General Partner di NextBlock. «Soda aveva già un prodotto funzionante e clienti paganti. Riteniamo che il suo IP tecnico distintivo, il team fondatore altamente specializzato e un forte orientamento commerciale offrano alla società fondamenta solide per la prossima fase di crescita».
Il capitale raccolto consente a Soda Labs di concentrarsi, nei prossimi 12‑18 mesi, sull’espansione commerciale e sull’esecuzione operativa.
L’investimento arriva mentre Soda Labs estende la propria architettura da gcEVM, il layer di privacy di secondo livello su Ethereum tuttora operativo su COTI, a Soda Bubble: un coprocessore agnostico rispetto alla chain per la privacy programmabile. Bubble è progettato per elaborare carichi di lavoro definiti dagli sviluppatori, provenienti da diverse blockchain, senza esporre pubblicamente i dati sensibili sottostanti né renderli visibili a Soda Labs stessa.
Il Bubble Validator Network consente agli attori della rete di verificare matematicamente che i calcoli su dati privati siano stati eseguiti in modo corretto. Soda Labs sta ampliando la rete man mano che Bubble viene attivato sui principali ecosistemi EVM, tra cui Ethereum, Polygon, Arbitrum e Base. È in corso anche l’espansione verso network non‑EVM, inclusa Solana.
Soda Labs prevede di pubblicare nuovi benchmark di performance nelle prossime settimane. Secondo la società, gli ultimi test sono stati condotti su Arbitrum e hanno misurato l’intero ciclo di vita della transazione sulla rete live – inclusi cifratura, computazione MPC, consenso e regolamento – invece di limitarsi a valutare la singola operazione crittografica in modo isolato.
L’azienda afferma che i risultati mostrano un miglioramento compreso tra 5 e 10 volte rispetto ai benchmark precedentemente resi noti. Soda Labs segnala inoltre che la sua architettura MPC basata su circuiti offuscati è in grado di offrire un throughput superiore di circa 10‑100 volte e costi per transazione inferiori di 100‑1.000 volte rispetto alle alternative oggi disponibili, operando comunque su normali CPU in cloud. I nuovi risultati di benchmark non sono ancora stati resi pubblici.
Il nuovo capitale sosterrà la strategia go‑to‑market di Soda Labs, l’espansione della rete di validatori e della copertura blockchain, la crescita del team e le integrazioni con banche, società di pagamento, piattaforme di tokenizzazione e altri fornitori di infrastrutture finanziarie. L’azienda sta inoltre lavorando con istituzioni finanziarie e operatori infrastrutturali su diversi progetti pilota non ancora divulgati, con l’obiettivo di trasformarli in implementazioni in produzione.
«Le blockchain pubbliche hanno già liquidità, utenti e applicazioni finanziarie. Ciò che manca è un modo perché la finanza regolamentata possa muoversi senza dover mostrare tutto a tutti», ha commentato Avishay Yanai, co‑fondatore e CEO di Soda Labs. «Bubble offre a banche, operatori di pagamento e piattaforme di tokenizzazione privacy con disclosure controllata, sulle chain che già utilizzano. Questo round ci permette di passare dai pilota alla produzione su larga scala».
Informazioni su NextBlock
NextBlock è una società di venture capital con sede in Lussemburgo, guidata da una tesi di investimento focalizzata sull’intersezione tra blockchain e crittografia programmabile. Il fondo sostiene aziende che costruiscono infrastrutture di base per la computazione privacy‑preserving, sistemi cifrati e finanza digitale istituzionale, con investimenti che coprono tecnologie come computazione multipartitica, circuiti offuscati, crittografia pienamente omomorfica, sistemi a prova a conoscenza zero e crittografia post‑quantistica. NextBlock investe a livello globale in team tecnici che trasformano i progressi della crittografia e dell’informatica in infrastrutture e applicazioni pronte per l’adozione commerciale.
Informazioni su Soda Labs
Soda Labs sviluppa infrastrutture di confidenzialità per la finanza on‑chain ancorata all’economia reale. Il layer di privacy Bubble utilizza computazione multipartitica con circuiti offuscati (GC‑MPC) per abilitare transazioni e calcoli privati sulle blockchain pubbliche, supportando al contempo disclosure selettiva e requisiti di conformità. Bubble è operativo su Ethereum, Polygon, Arbitrum, Base e COTI, con ulteriori integrazioni in roadmap. La tecnologia di Soda Labs è progettata per casi d’uso finanziari come pagamenti e stablecoin, DeFi istituzionale, tokenizzazione, asset management e infrastrutture bancarie. La società è stata fondata da Avishay Yanai (CEO), PhD in crittografia, e Meital Levy (CTO), PhD in algoritmi, che insieme vantano oltre 20 anni di esperienza nel campo della sicurezza.
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Avishay Litani
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