Apple si è impegnata a sviluppare entro l’autunno 2027 una funzione di copia‑incolla tra iPhone e PC Windows, a seguito di una richiesta formale di interoperabilità presentata da Microsoft nell’ambito della normativa europea.
Punti chiave:
- Microsoft ha presentato la richiesta sugli appunti il 25 marzo, e Apple il 26 giugno ha confermato che realizzerà una soluzione tecnica.
- Gli utenti dovranno concedere un’autorizzazione una tantum per ogni PC Windows abbinato prima che qualsiasi contenuto degli appunti possa essere trasferito.
- Apple ha fissato per l’autunno 2027 il completamento del progetto, con una beta per sviluppatori che precederà il rilascio al pubblico.
La richiesta di Microsoft sugli appunti di Apple
La pagina di interoperabilità di Apple dedicata agli sviluppatori UE ora riporta un piano che consente alle estensioni di condividere e importare elementi della clipboard di iPhone con accessori abbinati. Microsoft aveva depositato la richiesta il 25 marzo, sostenendo di non poter eguagliare Universal Clipboard, lo strumento che già permette di trasferire testo tra Mac, iPhone e iPad. Apple ha risposto il 27 aprile, spiegando che una prima valutazione aveva fatto avanzare la richiesta alla fase successiva del processo interno.
Il 26 giugno la società ha confermato che procederà, descrivendo un sistema che avvisa un’estensione sviluppatore ogni volta che l’utente copia un contenuto, per poi inoltrarlo al dispositivo abbinato. Il disegno tecnico si ispira ai framework Accessory Notifications e Accessory Live Activities, introdotti con iOS 26.5 per gli accessori di terze parti.
Microsoft dovrà inoltre adottare AccessorySetupKit, il framework che impone un consenso separato e una tantum per ogni PC Windows collegato. Oggi un’app per iPhone può leggere gli appunti solo mentre è in esecuzione in primo piano, e l’utente deve approvare ogni singola operazione di copia. Microsoft ha definito questo vincolo un ostacolo alla sincronizzazione continua in background tra iPhone, PC e altri dispositivi connessi.
Da leggere anche: Rumor su iPhone pieghevole: 2.500 dollari, niente Face ID, niente teleobiettivo
Perché conta la sincronizzazione degli appunti con Windows
Microsoft ha sostenuto che il copia‑incolla tra dispositivi diversi è un’abitudine di produttività di base, e ha precisato di non voler replicare l’esperienza integrata offerta da Apple sui propri ecosistemi. L’azienda chiede una sincronizzazione degli appunti “leggera” e continua, non un’operazione manuale e guidata dalle singole app, che l’utente debba avviare ogni volta.
I possessori di Android fanno già affidamento da anni su questa comodità tramite l’app Phone Link di Microsoft e la tastiera SwiftKey, che sincronizzano entrambi la clipboard. Apple definisce il progetto sugli appunti un intervento ingegneristico di peso e ha fissato per l’autunno 2027 la sua conclusione, con una beta per sviluppatori in arrivo in precedenza. La tempistica rimanda verosimilmente a iOS 28, anche se Apple non ha chiarito quale versione software integrerà il supporto definitivo.
Il bilancio di Apple sul rispetto del DMA
Negli ultimi due anni Apple ha aperto alcune componenti di iOS per allinearsi al Digital Markets Act, con risposte differenziate a seconda delle funzioni richieste. Il trasferimento eSIM verso smartphone Android e strumenti semplificati per la migrazione dei dati sono stati resi disponibili agli utenti a livello globale, non solo nel perimetro europeo.
Altre concessioni, invece, sono rimaste confinate all’Unione, inclusi l’abbinamento in stile AirPods e l’inoltro delle notifiche per i wearable di terze parti.
Meta a luglio ha contestato lo stesso impianto di consenso che Microsoft dovrà ora utilizzare per la propria richiesta di pairing. Apple, da parte sua, ha più volte avvertito che alcune domande potrebbero rivelarsi impraticabili o inopportune se la loro attuazione dovesse compromettere l’integrità del sistema operativo.
Prossimo articolo: Infrastrutture AI, la disperata scommessa da 1 miliardo di un prestatore “payday” per dominare i data center






