Bitcoin (BTC) è arrivato nella zona di correzione individuata nella precedente analisi, ma il quadro dei prossimi movimenti è ancora in formazione. I volumi restano contenuti e il momentum è debole. Nonostante ciò, lo scenario di fondo rimane impostato al rialzo: l’attenzione è su quanto questa fase di stallo possa consentire la costruzione di un nuovo minimo prima di un ulteriore tentativo di riconquista delle resistenze.
Una correzione che non intacca lo scenario rialzista
La divergenza ribassista comparsa in area 87.000 dollari segnalava un raffreddamento dell’impulso di prezzo. Dopo il ritracciamento verso 80.000 dollari, l’RSI si è normalizzato e Bitcoin si sta nuovamente avvicinando alla media mobile presa qui come riferimento.
La dinamica ricorda una precedente fase correttiva, quando i prezzi trovarono sostegno proprio in quell’area prima di riprendere la salita. La somiglianza non implica un copione identico, ma è uno degli elementi che mantengono costruttiva la lettura del quadro tecnico.
Al momento non si registra alcuna rottura confermata al di sotto delle medie mobili di riferimento, né sul grafico giornaliero né su quello settimanale. La fascia 80.000–82.000 dollari resta cruciale, anche se per rafforzare lo scenario di supporto serve un recupero stabile sopra 82.000 dollari.
Grafico giornaliero di Bitcoin

Grafico giornaliero BTC/USD con l’attuale test della media mobile e la precedente correzione. Fonte: TradingView; grafico a cura di CryptoCedric.
Grafico settimanale di Bitcoin

Grafico settimanale BTC/USD con la media mobile di riferimento e i livelli tecnici chiave. Fonte: TradingView; grafico a cura di CryptoCedric.
Da leggere anche: Niente preorder, niente iPhone Duo? Apple si prepara nei negozi al 23 ottobre
Gli ETF non danno ancora una spinta d’acquisto duratura
Dall’ultima analisi, i flussi sugli ETF Bitcoin si sono alternati tra afflussi e deflussi. In base alla tabella allegata, il 13 ottobre i flussi netti sono stati positivi per 175,7 milioni di dollari, seguiti da deflussi per 261,4 milioni il 14 ottobre. Le due sedute successive hanno registrato movimenti più contenuti.
La lettura che ne deriva è che manca ancora una domanda istituzionale costante in grado di sostenere un breakout convincente. Questo si inserisce in un quadro di mercato in attesa di un catalizzatore, pur ricordando che flussi ETF e volumi di scambio spot restano indicatori distinti.
Flussi netti degli ETF su Bitcoin

Flussi giornalieri netti in entrata e in uscita dagli ETF Bitcoin, in milioni di dollari USA. Fonte: tabella flussi ETF; dati fino alla chiusura del 16 ottobre 2026.
Cosa serve a Bitcoin per puntare a 94.000 dollari
L’obiettivo a 94.000 dollari nello scenario rialzista di medio periodo resta valido, ma prima Bitcoin dovrà superare la resistenza in area 85.000 dollari, quindi affrontare i 87.000 dollari e riprendere il controllo della fascia più ampia 86.000–88.000 dollari.
In quella zona il segnale chiave da monitorare è la capacità dei compratori di assorbire la pressione in vendita, accompagnata da una fase di consolidamento che trasformi la resistenza in supporto. Sarebbe un’indicazione ben più solida di un semplice strappo veloce seguito da un nuovo rigetto.
Finché l’attuale area di supporto terrà, non si può escludere la formazione di un minimo locale. Una rottura confermata di tale zona, insieme alla perdita delle medie mobili osservate, imporrebbe invece una revisione dello scenario.
Solana ed Ethereum in ottica di lungo periodo
Anche il comparto altcoin resta sotto osservazione. Solana (SOL) è stata acquistata in precedenza intorno a 64 dollari, con l’idea ora di incrementare le posizioni in area 100–103 dollari, in un’ottica dichiaratamente di lungo respiro.
Per Ethereum (ETH) si valuta una strategia simile, con possibili acquisti aggiuntivi in area 2.380 dollari.
L’assenza di movimenti direzionali non ha modificato il quadro principale. Il focus immediato è sulla tenuta dei supporti, sul recupero di 82.000 dollari e sul superamento deciso della resistenza a 85.000 dollari. Solo in seguito l’attenzione potrà spostarsi sui 87.000 dollari e sulla fascia 86.000–88.000 dollari, dove la reazione del mercato sarà il vero banco di prova per capire se Bitcoin ha le forze per avvicinarsi al target dei 94.000 dollari.
Prossima lettura: La scatola nera dell’AI si sta aprendo? Ex ricercatore OpenAI: “Il 90% dei neuroni svolge un solo compito”

