Bitcoin (BTC) è arrivato nella zona di correzione individuata nella precedente analisi, ma il disegno del prossimo movimento non è ancora definito. I volumi restano compressi e il momentum è debole. Nonostante ciò, lo scenario di fondo rimane impostato al rialzo: la chiave è capire se questa fase di pausa consentirà al mercato di costruire un minimo significativo prima di un nuovo tentativo di riconquista delle resistenze.
Correzione ordinata che non scardina lo scenario rialzista
La divergenza ribassista formatasi in area 87.000 dollari segnalava l’esaurirsi della spinta al rialzo. Il successivo ritracciamento verso 80.000 dollari ha raffreddato l’RSI e Bitcoin si sta nuovamente avvicinando alla media mobile di riferimento utilizzata in questa analisi.
La dinamica ricorda una correzione precedente, quando il prezzo aveva trovato supporto proprio in quell’area prima di riprendere l’avanzata. Il parallelismo non garantisce che lo schema si ripeta, ma è uno degli elementi che mantengono costruttivo il quadro di medio periodo.
Per il momento non si registra alcuna violazione confermata delle medie mobili di riferimento, né sul grafico giornaliero né su quello settimanale. L’area 80.000–82.000 dollari resta cruciale, ma serve un recupero deciso e mantenuto sopra 82.000 per rafforzare la lettura di quella fascia come vero supporto.
Grafico giornaliero di Bitcoin

Grafico giornaliero BTC/USD con l’attuale test della media mobile e la correzione precedente. Fonte: TradingView; grafico a cura di CryptoCedric.
Grafico settimanale di Bitcoin

Grafico settimanale BTC/USD con la media mobile di riferimento e i livelli chiave di prezzo. Fonte: TradingView; grafico a cura di CryptoCedric.
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Gli ETF non spingono ancora un flusso d’acquisto strutturale
Dall’ultima analisi, i flussi sugli ETF Bitcoin hanno continuato ad alternare giornate in ingresso e in uscita. Dalla tabella allegata emerge come il 13 ottobre i flussi netti siano stati positivi per 175,7 milioni di dollari, seguiti il 14 ottobre da deflussi per 261,4 milioni. Le due sedute successive hanno mostrato volumi più contenuti.
La lettura è che manca ancora una domanda istituzionale continuativa in grado di sostenere un breakout credibile. Questo quadro è coerente con un mercato in attesa di un vero catalizzatore, pur ricordando che flussi sugli ETF e volumi di scambio a mercato restano indicatori distinti.
Flussi netti sugli ETF Bitcoin

Flussi netti giornalieri in entrata e in uscita dagli ETF Bitcoin, in milioni di dollari USA. Fonte: tabella flussi ETF; dati aggiornati alle sedute concluse al 16 ottobre 2026.
Cosa serve a Bitcoin per puntare verso 94.000 dollari
Il target a 94.000 dollari resta il riferimento per lo scenario rialzista, ma prima Bitcoin deve superare una serie di ostacoli tecnici. Il primo è la resistenza in area 85.000 dollari; solo sopra questo livello sarà possibile mettere realmente alla prova la soglia dei 87.000 dollari e riconquistare l’ampia fascia 86.000–88.000.
In quell’area, il segnale da monitorare è la capacità della domanda di assorbire l’offerta in vendita, dando vita a una fase di consolidamento che trasformi la resistenza in supporto. Sarebbe un segnale molto più robusto di un semplice strappo rialzista rapido seguito dall’ennesimo rifiuto.
Finché la zona di supporto attuale terrà, è plausibile che si stia formando un minimo locale. Una rottura conclamata di quest’area e delle medie mobili in osservazione imporrebbe invece di rimettere mano allo scenario e rivedere la lettura complessiva.
Solana ed Ethereum in ottica di lungo periodo
I riflettori restano puntati anche sulle altcoin. Solana (SOL) era già stata accumulata in area 64 dollari; il piano prevede ora nuovi acquisti nell’intorno di 100–103 dollari, sempre con un orizzonte di lungo periodo.
Per Ethereum (ETH) si sta valutando una strategia simile, con possibili incrementi delle posizioni in area 2.380 dollari.
L’assenza di forti movimenti non ha, al momento, modificato lo scenario principale. Il focus resta sulla tenuta dei supporti, sul recupero stabile di 82.000 dollari e sul superamento della resistenza a 85.000. Solo dopo questi passaggi l’attenzione potrà spostarsi sui 87.000 dollari e sull’area 86.000–88.000, dove la reazione del mercato dirà se Bitcoin ha la forza per compiere il passo successivo verso l’obiettivo a 94.000 dollari.
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