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Bitcoin perde il supporto dei 70.000 $ e oltre un miliardo viene liquidato, ma lo smart money vede questo come un punto di ingresso

Bitcoin perde il supporto dei 70.000 $ e oltre un miliardo viene liquidato, ma lo smart money vede questo come un punto di ingresso

Bitcoin (BTC) sotto i 70.000 $ ha aumentato la volatilità nei mercati degli asset digitali, ma gli analisti sostengono che il movimento rifletta un reset strutturale più che una rottura della fiducia di lungo periodo. Il ribasso ha innescato un forte deleveraging, con oltre 1 miliardo di dollari in posizioni a leva liquidate nelle ultime 24 ore, per lo più legate a posizioni long, secondo i dati di Coinglass.

Le principali altcoin hanno seguito Bitcoin al ribasso, tra cui Ethereum (ETH), Solana (SOL) e BNB, spingendo la capitalizzazione complessiva del mercato cripto a circa 2,4 trilioni di dollari mentre l’appetito per il rischio si indeboliva.

Il deleveraging domina mentre i prezzi si resettano

Gli operatori di mercato affermano che il selloff è stato guidato in larga parte da dinamiche di bilancio più che dal panico.

Man mano che i prezzi sono scivolati sotto livelli chiave, le posizioni a leva sono state forzate alla chiusura, amplificando i movimenti al ribasso e aumentando la volatilità intraday.

Nonostante il forte calo, gli acquisti spot sono rimasti limitati, piuttosto che di capitolazione.

Parlando con Yellow.com, gli analisti osservano che questa assenza di aggressivi acquisti “buy the dip” indica che gli investitori stanno esercitando pazienza, in attesa di segnali più chiari prima di impegnare nuovo capitale.

Segnali di bottom emergono sotto la volatilità

Alcuni investitori ritengono che i prezzi siano già scambiati vicino a un minimo di mercato.

Andrei Grachev, managing partner di DWF Labs, ha dichiarato che il mercato sembra essere vicino al suo bottom, anche se ulteriori oscillazioni restano probabili.

Ha affermato che i prezzi potrebbero ancora oscillare di circa il 15% intorno ai livelli attuali, ma ha aggiunto che il capitale professionale è attivamente dispiegato dietro le quinte.

“Gli investitori professionali stanno ancora allocando fondi, soprattutto in infrastrutture, real‑world assets e progetti con una grande visione di lungo termine”, ha detto Grachev.

Secondo Grachev, il limitato acquisto spot riflette potere negoziale più che paura, poiché gli investitori con molta liquidità possono ottenere condizioni di ingresso favorevoli in un mercato debole.

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I flussi istituzionali nascondono un impegno di lungo periodo

I dati in prima pagina hanno aumentato l’incertezza, in particolare dopo i recenti deflussi dagli ETF su Bitcoin statunitensi. Tuttavia, gli analisti mettono in guardia dall’interpretare questi movimenti come un ampio ritiro istituzionale.

Jimmy Xue, chief operating officer e co‑fondatore di Axis, ha dichiarato a Yellow.com che i deflussi dagli ETF sono più probabilmente un riposizionamento tattico che un’inversione della strategia di lungo termine.

Ha indicato la continua espansione dei bilanci nel settore, compresi decine di miliardi di dollari raccolti lo scorso anno dalle società di tesoreria di asset digitali, come prova di un coinvolgimento istituzionale duraturo.

Xue ha aggiunto che la volatilità di mercato è amplificata da una liquidità frammentata.

Il calo dei volumi di trading e le inefficienze nelle strutture degli exchange decentralizzati hanno aumentato l’impatto sui prezzi nei periodi di stress, facendo apparire i movimenti più estremi di quanto non suggerirebbe la sola domanda sottostante.

Le pressioni macro ridefiniscono il ruolo delle cripto

Anche le forze macroeconomiche più ampie stanno influenzando il comportamento del mercato.

Wenny Cai, chief operating officer di SynFutures, ha affermato che gli investitori stanno diventando più difensivi mentre rivedono le aspettative di crescita, i rischi d’inflazione e l’incertezza sulla politica economica.

Ha osservato che la discesa di Bitcoin sotto l’area bassa dei 70.000 $ ha accelerato il deleveraging accumulato durante il rally post‑ETF, spostando il sentiment decisamente verso il “risk‑off”.

Sebbene ciò abbia pesato sui prezzi, Cai ha sottolineato che non segna la fine della partecipazione istituzionale.

Piuttosto, il capitale sta ruotando verso segmenti focalizzati su rendimento e infrastrutture, tra cui treasury tokenizzati, prodotti di credito e real‑world assets.

Gli analisti affermano che questo cambiamento evidenzia come le cripto stiano diventando più sensibili ai fattori macro, competendo direttamente con gli asset tradizionali in un contesto di liquidità più ristretta.

Gli esperti sostengono che l’attuale fase segna la fine della compiacenza più che la fine del ciclo, con la prossima ripresa che probabilmente premierà selettività, fondamentali e disciplina di bilancio rispetto alla mera speculazione.

Al momento della pubblicazione, Bitcoin è scambiato a 69.600 $, in calo del 20% negli ultimi 7 giorni.

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