Bitget, l'exchange di criptovalute con sede alle Seychelles ha ristrutturato la sua piattaforma di trading il 5 marzo per valorizzare i prodotti finanziari tradizionali come azioni, materie prime e forex in una categoria di navigazione autonoma, alla pari con il trading cripto, una mossa che secondo l'azienda riflette la crescente convergenza tra asset digitali e il mercato della finanza tradizionale da circa 900.000 miliardi di dollari.
Cosa è successo: la TradFi ottiene lo stesso rilievo
L'aggiornamento separa il trading spot e derivati cripto dagli strumenti finanziari tradizionali all'interno dell'interfaccia principale della piattaforma. I prodotti cripto restano consolidati sotto un'unica scheda "Trade", mentre i contratti per differenza, i perpetual su azioni e le azioni tokenizzate sono ora collocati sotto una scheda TradFi dedicata, posta accanto ad essa.
Il redesign segue una serie di lanci di prodotti avvenuti nell'ultimo anno. Bitget ha prima aggiunto funzionalità di trading on-chain, poi ha introdotto i perpetual su azioni tokenizzate e, alla fine del 2025, il trading di CFD regolati in stablecoin.
L'exchange ha inoltre ampliato la propria offerta di asset tokenizzati tramite una partnership con Ondo, offrendo accesso a oltre 200 strumenti tokenizzati, inclusi titoli azionari statunitensi ed ETF. Gracy Chen, CEO di Bitget, ha affermato che il cambiamento della piattaforma va oltre la semplice quotazione di prodotti tradizionali. «Il futuro degli exchange non sarà definito dal fatto che offrano cripto o asset tradizionali, ma da quanto efficacemente sapranno integrarli entrambi», ha dichiarato.
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Perché è importante: gli exchange evolvono oltre le cripto
Diversi exchange di criptovalute hanno iniziato ad aggiungere azioni, indici e metalli preziosi, ma la maggior parte continua a trattare questi strumenti come funzioni secondarie. L'approccio di Bitget, che assegna loro un peso strutturale equivalente, segnala una scommessa più ampia del settore sul fatto che la tokenizzazione sposterà alla fine una quota significativa del trading globale su infrastrutture basate su blockchain.
Le stime del settore suggeriscono che, entro il 2030, tra il 20% e il 40% del trading azionario globale potrebbe essere instradato attraverso infrastrutture native cripto.
Il mercato cripto globale vale attualmente circa 2,4 trilioni di dollari — una frazione dei mercati tradizionali — ma i titoli tokenizzati e i prodotti regolati in stablecoin stanno riducendo questo divario.
«Con l'evoluzione dei mercati, la distinzione tra cripto e finanza tradizionale diventa sempre meno significativa per gli utenti», ha affermato Chen.
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