Dash (DASH) ha azzerato circa il 31% del rally di tre settimane che aveva spinto la privacy coin da meno di 30 dollari a quasi 79 dollari, e ora i trader stanno difendendo l’area dei 55 dollari.
Punti chiave:
- Dash è scesa dal massimo locale di 78,68 dollari del 6 settembre a circa 54 dollari, un ribasso del 31% in meno di una settimana.
- Il token resta comunque scambiato circa l’80% sopra i livelli di un mese fa, con volumi in acquisto ancora sostenuti.
- Gli analisti individuano il supporto critico a 52 dollari: una rottura al ribasso aprirebbe spazio verso 45,85 dollari.
Dash mette alla prova il supporto a 55 dollari
Dash è rientrata dal picco del 6 settembre fino all’area dei 55 dollari, completando una fase correttiva iniziata quasi subito dopo il massimo. Il token ha scambiato intorno a 54,08 dollari domenica, in calo del 2,2% nella seduta e del 22,2% su base settimanale. Nelle 24 ore il range di prezzo si è mosso tra 52,65 e 56,09 dollari.
La gamba rialzista precedente era stata particolarmente ripida: tra il 19 agosto e il 6 settembre Dash è salita del 165%, passando da un minimo di 29,62 dollari al massimo a 78,68 dollari.
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Crypto Patel e i trader guardano al “pavimento” dei 52 dollari
L’area di 52,13 dollari coincide con il ritracciamento di Fibonacci al 61,8% del movimento tra 36,91 e 78,68 dollari, motivo per cui gli analisti tecnici la considerano una soglia decisiva. Una chiusura sotto 52,87 dollari segnalerebbe spazio per una discesa più profonda verso 45,85 dollari, mentre un ritorno sopra la fascia 57,20–57,80 dollari indicherebbe la possibile ripresa del trend rialzista.
L’analista di mercato Crypto Patel ha ribadito questo mese che Dash deve mantenere i 52 dollari per preservare la struttura rialzista. La perdita di quel livello potrebbe aprire la strada a una correzione più ampia. Il trader Julian ha attribuito il rally a una combinazione di fattori concomitanti, più che a un singolo catalizzatore chiaro. Ha anche avvertito che Dash presenta una liquidità molto più sottile rispetto ai principali asset crypto, il che rende i movimenti, al rialzo come al ribasso, più bruschi e volatili.
Zcash ETF e DashCon hanno alimentato il rally di DASH
L’impulso iniziale è partito dal comparto delle privacy coin più che da Dash in sé. Zcash (ZEC) ha superato la soglia dei 1.000 dollari per la prima volta dopo anni, dopo che Grayscale ha quotato un ETF spot su NYSE Arca il 25 agosto. Gli asset in gestione del fondo hanno superato i 400 milioni di dollari in pochi giorni, attirando flussi sull’intero segmento.
Dash ha poi beneficiato di driver propri, tra cui la DashCon 2026 ad Amsterdam, la prima conferenza dedicata al progetto dal 2019, e il rilascio su mainnet della Platform v1.1. L’RSI a 14 giorni ha toccato quota 84,69 il 5 settembre, un segnale che ha indicato condizioni di ipercomprato prima dell’attuale ritracciamento. Negli ultimi sette giorni il range di prezzo si è mosso tra 52,65 e 68,93 dollari. Nonostante la correzione, Dash resta comunque circa l’80% sopra i livelli di un mese fa e circa il 118% sopra i valori di un anno fa.
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