Eric Trump ha smentito con decisione le indiscrezioni secondo cui Donald Trump starebbe preparando una nuova criptovaluta, definendo la voce una frode, mentre tre token già esistenti legati al suo nome restano molto al di sotto dei massimi storici.
Punti chiave:
- Eric Trump ha dichiarato che non è in preparazione alcun nuovo coin e ha avvertito che le affermazioni contrarie sono fraudolente.
- I tre token legati a Trump restano ampiamente sotto i loro picchi di prezzo.
- Le iniziative crypto riconducibili a Trump sono sotto esame per perdite, redditività e rischi per gli investitori.
La smentita di Eric Trump
La presa di posizione è arrivata dopo un post dell’account Whale Scan su X, secondo cui l’ex presidente Trump starebbe per lanciare un’altra criptovaluta. In una risposta del 22 agosto, Eric Trump ha rigettato categoricamente la ricostruzione e ha messo in guardia gli utenti dal considerarla attendibile.
“Che barzelletta… È assolutamente falso. Nessuno sta lanciando alcun tipo di coin. Se qualcuno sostiene il contrario, è una frode.”
La smentita arriva mentre Official Trump (TRUMP) continua a viaggiare molto sotto il massimo storico di 73,43 dollari: al momento della stesura dell’articolo scambiava a 2,58 dollari, dopo aver toccato il picco entro due giorni dal lancio. Melania Meme (MELANIA) trattava intorno a 0,1074 dollari, quasi il 99% sotto i massimi, mentre World Liberty Financial (WLFI) era intorno a 0,06 dollari dopo aver raggiunto in precedenza circa 0,33 dollari.
Da leggere anche: OpenAI spinge la California a irrigidire la SB 53 con nuove regole di monitoraggio dell’AI
Rischi delle iniziative crypto
Trump Media and Technology Group ha acquistato 11.542 Bitcoin (BTC) per 1,368 miliardi di dollari, a un prezzo medio di 118.529 dollari, per poi continuare a vendere le posizioni mentre il Bitcoin arretrava. Di recente la società ha ceduto altri 2.628 BTC per 165,07 milioni di dollari, cristallizzando – secondo le ricostruzioni – circa 145 milioni di dollari di perdite.
L’ultima dichiarazione finanziaria di Trump indica che le iniziative crypto sostenute dalla famiglia hanno generato oltre 1,4 miliardi di dollari di redditi dichiarati per il 2025, aggiungendo un ulteriore livello di scrutinio sulle attività in asset digitali del clan. Il tempismo è rilevante: il rumor sul nuovo token è emerso proprio mentre questi veicoli già consolidati erano sotto i riflettori per le perdite di mercato e i profitti riportati. Justin Sun ha inoltre rinnovato le critiche a World Liberty Financial, avvertendo gli investitori sui rischi legati a WLFI e alla sua stablecoin USD1 (USD1).
L’ultimo rumor si inserisce nel solco dei precedenti lanci di criptovalute riconducibili a Trump, che hanno poi subito bruschi storni dai massimi. TRUMP ha toccato 73,43 dollari entro due giorni dal debutto; MELANIA è arrivata due giorni dopo ed è poi crollata di quasi il 99% dal picco, mentre WLFI ha perso circa il 78% rispetto ai massimi.
Prossima lettura: Peter Thiel dirotta il 72% del suo fondo su utilities, shale e nucleare





