Standard Chartered prevede che Ethereum (ETH) sovraperformerà in modo significativo il più ampio mercato degli asset digitali nel 2026, definendolo “l’anno di Ethereum”, man mano che i casi d’uso blockchain nel mondo reale acquisiscono trazione e network fundamentals strengthen.
In una nota inviata a Yellow.com, Geoffrey Kendrick, responsabile della ricerca sugli asset digitali presso Standard Chartered, ha affermato che le prospettive di Ethereum sono migliorate in modo sostanziale in termini relativi, anche se la performance di Bitcoin, più debole del previsto, ha pesato sul settore nel suo complesso.
“Penso che il 2026 sarà l’anno di Ethereum, proprio come lo è stato il 2021”, ha scritto Kendrick, indicando la crescente adozione di stablecoin, asset del mondo reale e finanza decentralizzata, ambiti in cui Ethereum rimane il principale livello di regolamento.
ETH-BTC atteso di ritorno ai massimi di ciclo
Standard Chartered ha dichiarato di aspettarsi che il rapporto ETH-BTC torni gradualmente ai massimi del 2021, trainato da catalizzatori specifici di Ethereum piuttosto che dal momentum del mercato in generale.
Sebbene afflussi più lenti nei prodotti scambiati in borsa su criptovalute e nei veicoli di tesoreria in asset digitali abbiano influito su tutti i principali token, la banca ha osservato che gli acquisti costanti da parte di BMNR, la più grande società di tesoreria in asset digitali focalizzata su Ethereum, conferiscono a ETH un vantaggio relativo.
La banca ha inoltre citato il ruolo centrale di Ethereum nelle stablecoin, negli asset tokenizzati e nella DeFi, settori che ha descritto come strutturalmente rialzisti nel medio termine.
Secondo Standard Chartered, queste applicazioni rappresentano gli usi più tangibili della tecnologia blockchain nel mondo reale e stanno plasmando in misura crescente il coinvolgimento istituzionale nel cripto.
Gli upgrade della rete sostengono la valutazione di lungo periodo
Un altro fattore trainante evidenziato nel report è lo sforzo continuo di Ethereum per aumentare la capacità di throughput del layer-1 di circa dieci volte.
Standard Chartered ha affermato che la sua analisi interna mostra una relazione positiva tra maggiore capacità di transazione e capitalizzazione di mercato della rete, a sostegno del caso di una sovraperformance di ETH nel tempo.
La banca ha aggiunto che una maggiore chiarezza normativa negli Stati Uniti potrebbe rafforzare ulteriormente la posizione di Ethereum.
L’approvazione del CLARITY Act, che istituirebbe un quadro regolatorio più chiaro per gli asset digitali e la finanza decentralizzata, potrebbe sbloccare ulteriore attività sui protocolli basati su Ethereum.
Il Senato degli Stati Uniti esaminerà il disegno di legge il 15 gennaio, con una possibile approvazione prevista nel primo trimestre.
Target di lungo periodo restano elevati
Nonostante il relativo ottimismo su Ethereum, Standard Chartered ha ridotto le sue previsioni di prezzo ETH-USD per il periodo 2026-2028, riflettendo una debolezza più ampia legata alla performance di Bitcoin.
Tuttavia, la banca ha alzato le prospettive di più lungo termine, prevedendo che Ethereum possa raggiungere i 40.000 dollari entro la fine del 2030.
Il report descrive il 2026 come un anno in cui saranno i fondamentali di Ethereum, piuttosto che il puro momentum speculativo, a guidarne la performance, segnando un passaggio dai cicli trainati da Bitcoin verso una valutazione guidata dalle applicazioni all’interno del mercato cripto.
Read Next: The Silent Fiscal Crisis Consuming Nearly 5% Of Americas Entire Economy Right Now

