Ethereum (ETH) è scivolato a un minimo di 14 settimane vicino a 1.800 $ mercoledì, mentre il calo della domanda dagli Stati Uniti e una lunga serie di deflussi dagli ETF hanno messo sotto pressione l’ultimo supporto importante del token.
Punti chiave:
‣ Ethereum è sceso a un minimo di 14 settimane vicino a 1.800 $, il livello più debole da fine febbraio.
‣ L’RSI giornaliero è sceso a 25, la lettura più bassa dal 6 febbraio.
‣ Gli ETF spot su Ethereum hanno registrato 16 giorni consecutivi di deflussi netti.
Il prezzo di Ethereum testa il supporto a 1.800 $
Ether ha scambiato fino a 1.814 $ mercoledì, il livello più debole da oltre 14 settimane, che lascia il token aggrappato a un fragile supporto vicino a 1.800 $. Una rottura decisa sotto questa soglia, che regge dal sell-off di febbraio, aprirebbe la strada a perdite più profonde e probabilmente trascinerebbe il prezzo verso i minimi invernali.
Il movimento ha esteso il calo che aveva spinto Ether sotto i 2.000 $ a fine maggio, lasciando il token circa il 22% sotto il massimo di maggio vicino a 2.450 $ e cancellando gran parte del recupero primaverile.
L’RSI giornaliero è sceso a 25, il livello più basso dal 6 febbraio e ben dentro il territorio di ipervenduto, mentre il MACD è rimasto sotto la sua linea di segnale. Letture del genere a volte precedono un rimbalzo, ma spesso riflettono una pressione di vendita persistente e unilaterale che richiede tempo per esaurirsi.
Il quadro grafico più ampio è indebolito da settimane, con gli indicatori di momentum che segnalano debolezza sui timeframe giornalieri e settimanali. Ether ha perso le aree di supporto a 2.000 $ e 2.200 $ nelle fasi precedenti del calo, e le sue principali medie mobili ora si trovano sopra il prezzo, come strati di resistenza che il token ha superato l’ultima volta a marzo.
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Avvertimenti dei trader e deflussi dagli ETF
Gli analisti restano divisi sulla capacità dei compratori di difendere questi livelli. Ted Pillows ha avvertito che 1.800 $ rappresentano l’ultimo supporto prima di nuovi minimi, mentre altri indicano 1.600 $ come prossima tappa in caso di rottura netta. Un deterioramento più profondo potrebbe esporre l’area dei 1.200 $, dove in passato i wallet hanno assorbito oltre 1,4 milioni di token.
I flussi verso i fondi appaiono ancora più deboli: gli ETF spot su Ethereum hanno registrato 16 giorni consecutivi di deflussi netti, la serie negativa più lunga da marzo 2025, con quasi 847 milioni di dollari usciti nello stesso periodo. I fondi globali su Ethereum hanno perso altri 257 milioni di dollari nella stessa settimana.
Questo esodo indica una chiara mancanza di appetito per l’asset da parte degli investitori statunitensi. Il premio di Coinbase rispetto alla rivale Binance è sceso al minimo da febbraio, toccando circa -0,16 prima di un lieve rimbalzo. Una lettura persistentemente negativa segnala che sono i venditori USA, e non i compratori globali, a dettare il ritmo.
Non tutti però stanno abbandonando la nave: BitMine, presieduta da Tom Lee, ha acquistato quasi 111.942 token per circa 237 milioni di dollari a fine maggio, il suo acquisto settimanale più grande dell’anno. Tuttavia, il calo chiude un mese difficile per Ether, in ribasso di oltre il 20% dal picco, mentre i ricordi del rimbalzo del 39% di febbraio mantengono ancora qualche speranza tra i compratori.
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