OpenAI e il suo modello GPT-6 Astra hanno portato a termine Portal di Valve, dall’inizio ai titoli di coda, senza alcun intervento umano sui comandi, bruciando 571,18 dollari in token nell’arco di 24 ore.
I punti chiave
- GPT-6 Astra ha superato tutte le stanze di test di Portal in completa autonomia, senza che nessuno toccasse mai mouse o tastiera.
- La run ha richiesto 3.336 chiamate a tool e generato costi API per 571,18 dollari, coperti da un piano Codex Pro mensile da 200 dollari.
- Un server locale forniva al modello screenshot e coordinate, mentre il gioco restava congelato in ogni fase di ragionamento.
Una run di Portal con 3.336 chiamate a tool
Un ricercatore indipendente noto online come cozyblaze ha collegato il puzzle game del 2007 al modello, per poi lasciare che l’agente lavorasse senza assistenza. Il resoconto del test parla di 3.336 chiamate a tool e 571,18 dollari di oneri API a prezzi di listino. Astra ha completato tutte le camere di test, la fuga attraverso i corridoi di servizio del complesso e lo scontro finale con il supercomputer GLaDOS.
Tra il modello e una build modificata di SourcePauseTool — un’utility utilizzata da anni dagli speedrunner del motore Source — è stato inserito un server locale basato su Model Context Protocol.
Durante le fasi di decisione, Portal veniva messo in pausa mentre Astra analizzava screenshot e coordinate del personaggio, per poi riprendere l’esecuzione per un numero prefissato di tick, permettendo all’agente di eseguire gli input pianificati.
L’intera sessione è durata 23 ore e 43 minuti, includendo interruzioni di servizio e lunghi periodi di inattività. Il gioco effettivo occupa circa due ore, una volta tagliate le pause di riflessione. cozyblaze ha iniziato la run con il massimo livello di “reasoning”, per poi riprendere in modalità Fast dopo numerosi errori di capacità del sistema.
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Brockman inquadra Astra come “utente di computer”
OpenAI ha lanciato Astra il 3 settembre, costruendo la narrativa proprio sull’uso del computer: il modello è progettato per utilizzare software tradizionali quasi come un utente umano. Il presidente Greg Brockman ha spiegato ai giornalisti che Astra si muove tra fogli di calcolo, moduli e pagine web a velocità “sovrumana”.
cozyblaze ha però invitato alla cautela, definendo l’esperimento lontano da un benchmark rigoroso e ancora pieno di nodi tecnici da sciogliere. Restare a guardare un agente generalista che si orienta da solo in uno spazio tridimensionale sconosciuto resta comunque, secondo il ricercatore, un passo avanti concreto. Già nel 2016 OpenAI annoverava tra i propri obiettivi tecnici la capacità di un singolo agente di risolvere una grande varietà di videogiochi.
Il conto da 571 dollari è scritto nel listino di Astra
Astra è tariffato a 10 dollari per milione di token in input e 50 dollari per milione di token in output, circa 2,5 volte il costo del modello che va a sostituire. I 571,18 dollari della run riflettono i prezzi ufficiali di OpenAI, solo in parte assorbiti da un abbonamento mensile da 200 dollari.
I videogiochi si stanno dimostrando un banco di prova impegnativo per i modelli linguistici di grandi dimensioni. Un modello OpenAI ha perso lo scorso anno a scacchi, in una partita da principianti contro un motore per Atari 2600, mentre Claude di Anthropic è rimasto bloccato per settimane dentro un gioco Pokémon in streaming su Twitch. La run di Portal ribalta parzialmente questo track record, ma il conto salato conferma quanto terreno resti da coprire prima che l’economia del lavoro degli agenti possa dirsi sostenibile.
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