Grayscale: la sorveglianza basata sull’AI può spingere la domanda di Zcash

A 19% Zcash rally followed Matt Huang's disclosure that Paradigm owns ZEC, wiping out $56M in short positions. (Image: Shutterstock)
A 19% Zcash rally followed Matt Huang's disclosure that Paradigm owns ZEC, wiping out $56M in short positions. (Image: Shutterstock)

Grayscale Research avverte che l’intelligenza artificiale renderà molto più semplice sorvegliare le blockchain trasparenti e individua in Zcash (ZEC), cresciuta di circa 19 volte nell’ultimo anno, una possibile risposta a questo scenario.

Punti chiave

  • Per il responsabile ricerca di Grayscale, l’AI può collegare in massa indirizzi pseudonimi a dati off-chain, inaugurando una terza ondata di rischi per la privacy finanziaria.
  • I trasferimenti schermati di Zcash nascondono mittente, destinatario e importo tramite prove a conoscenza zero, consentendo però divulgazioni selettive quando richieste dai revisori.
  • La società ha convertito il suo Zcash Trust in un fondo spot quotato su NYSE Arca pochi giorni prima della pubblicazione del commento.

Il report di Grayscale lancia l’allarme sulla sorveglianza on-chain

Il gestore di asset ha pubblicato il commento, intitolato “Zcash and the Privacy Imperative”, il 31 agosto, ponendo l’intelligenza artificiale al centro dell’analisi del capo ricerca Zach Pandl. Nel suo intervento, Pandl sostiene che gli algoritmi di machine learning possono collegare gli indirizzi pseudonimi dei wallet ai dati delle piattaforme di scambio, ai pattern di utilizzo dei portafogli e a informazioni raccolte ben oltre la blockchain.

L’esperto inquadra questo fenomeno come la terza grande ondata di preoccupazione per la privacy finanziaria, dopo la digitalizzazione dei record negli anni ’70 e l’arrivo di internet negli anni ’90.

Bitcoin (BTC) registra ogni transazione in un registro pubblico e consultabile da chiunque, con rischi di de-anonimizzazione già evidenziati nel suo stesso white paper. Zcash supporta sia transazioni trasparenti sia transazioni schermate; queste ultime impiegano prove a conoscenza zero per occultare mittente, destinatario e importo, pur mantenendo la possibilità di divulgazione selettiva verso autorità di vigilanza o revisori quando necessario.

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Zach Pandl sulla domanda di privacy con Zcash

«Per gli utenti che danno priorità alla privacy, questa potrebbe diventare una funzionalità irrinunciabile», ha dichiarato Pandl in una intervista.

In un ulteriore intervento, ha ricordato che l’etichettatura degli indirizzi era possibile anche prima dell’avvento dell’intelligenza artificiale, ma che l’AI può rendere queste pratiche molto più economiche, veloci e accessibili a un numero maggiore di soggetti. Grayscale ha segnalato in precedenza che, al 20 luglio, circa il 90% dell’attività transazionale su Zcash era composta da trasferimenti schermati.

Ricercatori federali hanno descritto meccanismi analoghi e il National Institute of Standards and Technology sottolinea, in una propria nota, che l’intelligenza artificiale introduce nuovi rischi di re-identificazione e amplifica il tracciamento comportamentale e la sorveglianza incrociando dati che in passato restavano isolati in silos separati.

Gli asset focalizzati sulla privacy comportano però anche attriti significativi: in diverse giurisdizioni, banche e exchange limitano o sottopongono a controlli più rigorosi i token costruiti intorno all’offuscamento delle informazioni.

Le analisi citate non prendono in considerazione in modo diretto i registri blockchain e l’aumento dell’attenzione per la privacy, da solo, non implica necessariamente un utilizzo più ampio dei trasferimenti schermati.

Rally di ZEC e l’ETF Zcash di Grayscale

Grayscale ha un interesse commerciale diretto in questo contesto.

La società ha infatti convertito il suo Zcash Trust, lanciato nel 2017, in un prodotto spot che ha iniziato a essere scambiato su NYSE Arca con ticker ZCSH il 25 agosto, sei giorni prima della pubblicazione del commento, offrendo così un veicolo quotato alla propria tesi sulla privacy.

ZEC ha messo a segno un forte rally in vista della quotazione, con un guadagno vicino all’80% nell’ultimo mese.

Nell’ultimo anno il token è salito di circa 19 volte, in parallelo con la maggiore adozione delle funzionalità di shielding di Zcash e con nuovi capitali destinati allo sviluppo di wallet e all’attività di mining. Ciononostante, al 29 agosto la capitalizzazione di ZEC restava inferiore all’1% di quella di Bitcoin.

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Alexey Bondarev

Alexey Bondarev è Head of Content presso Yellow.com e riporta notizie sul mondo crypto da 10 anni. È specializzato in articoli di Ricerca e Learn approfonditi, con un’attenzione particolare all’analisi, al contesto di settore e alle grandi forze che plasmano il mondo crypto, dall’era dell’IA e dalle tecnologie di sicurezza fino all’innovazione fintech. È convinto che tutto ciò che è digitale supererà presto tutto ciò che è analogico e lavora duramente per contribuire a rendere questo realtà.

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