Dogecoin (DOGE) vede tornare in azione le whale: durante l’ultimo storno di mercato sono stati accumulati circa 180 milioni di token, favorendo un rimbalzo dell’1,69% fino a 0,0708 $, mentre la resistenza in area 0,074 $ continua a limitare il recupero.
Punti chiave:
- I wallet con 10–100 milioni di DOGE hanno aggiunto circa 180 milioni di token, portando la loro quota di offerta dall’11,85% all’11,97%
- Open interest intorno a 1,17 miliardi di dollari e funding positivo indicano posizionamento long, ma serve ancora domanda spot più robusta
- 0,074 $ è il livello di breakout, mentre 0,0676 $ resta il primo supporto Donchian
Acquisti delle whale su Dogecoin
I wallet che detengono tra 10 e 100 milioni di DOGE hanno comprato circa 180 milioni di token durante l’ultima fase di correzione, secondo i dati di Santiment, aumentando la loro quota di offerta dall’11,85% circa all’11,97%. Resta comunque un livello inferiore rispetto alle posizioni detenute da questo gruppo a fine luglio.
L’incremento segnala un ritorno dell’accumulazione, ma non basta ancora a configurare un trend di acquisti strutturale: i saldi restano sotto i massimi recenti e parte di questi indirizzi potrebbe appartenere a exchange o custodi, rendendo meno chiari i reali driver dell’aumento.
Anche il posizionamento sui derivati è migliorato: i dati di CoinGlass indicano un open interest vicino a 1,17 miliardi di dollari, con un funding rate ponderato sull’open interest rimasto prevalentemente positivo da luglio. Il funding si è in genere mantenuto sotto lo 0,01%, segnale che la leva non è ancora surriscaldata, anche se l’open interest elevato potrebbe comunque amplificare le liquidazioni in caso di rottura dei supporti. Il bias direzionale resta chiaramente a favore dei long.
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Livelli chiave per il prezzo di DOGE
DOGE scambia intorno a 0,0708 $, circa a metà del suo Donchian Channel a 20 giorni, con 0,074 $ come prima barriera superiore e 0,0676 $ come supporto inferiore. Una chiusura giornaliera sopra 0,074 $ rafforzerebbe lo scenario di breakout.
I dati di TradingView mostrano inoltre un incrocio MACD rialzista in formazione, ma sia il MACD sia la sua signal line restano sotto la linea dello zero: il segnale indica un miglioramento del momentum all’interno di una struttura ancora prevalentemente ribassista, più che una vera inversione di tendenza già confermata.
Il Money Flow Index si attesta a 34,07, evidenziando una pressione in acquisto ancora contenuta, mentre DOGE rimane distante dalla media mobile a 200 giorni, oggi in area 0,0915 $.
In caso di superamento di 0,074 $, i compratori potrebbero puntare la fascia di 0,08 $, mentre una violazione di 0,0676 $ indebolirebbe il rimbalzo e riaprirebbe la strada verso i minimi recenti. Il quadro di fondo resta fragile.
L’attuale configurazione arriva dopo una fase in cui i saldi dei grandi detentori avevano toccato livelli più alti a fine luglio per poi ridursi, mentre il prezzo di DOGE era sceso a testare la parte bassa del suo range di breve periodo. Questo contesto rende il rimbalzo in corso strettamente legato alla capacità dell’accumulazione delle whale di tradursi in una domanda spot più ampia e diffusa.
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