Justin Sun ha ottenuto una vittoria procedurale in una controversia legale con World Liberty Financial, sostenuta da Donald Trump, riuscendo a mantenere in sede federale le azioni legate al suo investimento da 45 milioni di dollari nel token WLFI (WLFI).
Punti chiave:
- Le pretese personali di Sun resteranno davanti a un tribunale federale, dopo che il giudice ha respinto il tentativo di World Liberty di spostare l’intera controversia in arbitrato privato.
- La decisione non stabilisce se World Liberty abbia agito in modo illecito e la società può ancora chiedere l’archiviazione prima di un eventuale processo.
- La causa nasce dal congelamento, da parte di World Liberty, dei token WLFI riconducibili a Sun dopo che era diventato uno dei principali investitori iniziali del progetto.
La decisione su Justin Sun
Un giudice federale della California giovedì 20 agosto ha respinto il tentativo di World Liberty di forzare tutte le richieste di Sun in un arbitrato privato, secondo quanto riportato da BeInCrypto. Le sue pretese personali resteranno dunque in tribunale.
Il giudice ha inoltre incaricato le parti di individuare quali richieste riconducibili alle società controllate da Sun dovranno rimanere in sede federale e quali invece dovranno essere deferite ad arbitrato. “Il giudice ha stabilito che tutte le mie richieste personali resteranno in un’aula di tribunale pubblica”, ha scritto Sun su X dopo l’udienza.
L’ordinanza non chiarisce se World Liberty abbia tenuto condotte illegali; la società conserva la possibilità di presentare istanze di rigetto prima del processo, mentre le pretese personali di Sun continueranno a essere discusse in un contesto pubblico.
Sun ha citato in giudizio World Liberty ad aprile, dopo che la società aveva congelato i token WLFI a lui collegati, accusandola di aver creato in segreto meccanismi di controllo in grado di limitare o distruggere i token. World Liberty respinge ogni addebito e sostiene che Sun abbia violato gli accordi che regolavano le sue partecipazioni, mentre Sun afferma che il blocco gli abbia illegittimamente tolto i diritti legati al suo investimento.
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Le poste in gioco per World Liberty
Sun aveva investito 45 milioni di dollari in WLFI durante la fase iniziale di vendita dei token, diventando uno dei maggiori sostenitori del progetto prima che il rapporto si logorasse. Il contenzioso ruota oggi intorno al controllo delle sue partecipazioni.
World Liberty ha accusato Sun di aver movimentato i token in modo improprio e di aver partecipato ad attività tese a fare pressione sul prezzo di WLFI, accuse che lui respinge, mentre il procedimento federale pubblico potrebbe portare a una maggiore visibilità e scrutinio su atti e prove future.
WLFI è rimasto estremamente volatile durante la disputa legale. Dalla quotazione il token ha perso quasi l’80% del suo valore, aggiungendo tensione di mercato a un conflitto iniziato con un maxi-investimento iniziale e poi allargatosi a temi di governance, meccanismi di controllo sui token e calendari di sblocco.
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