Chainlink (LINK) è salita oltre 10,60 $ dopo che il co‑fondatore Sergey Nazarov è intervenuto a un evento tecnologico alla Casa Bianca e Nethermind ha annunciato l’ingresso nell’infrastruttura Chainlink come operatore di nodo.
Punti chiave:
- LINK ha superato 10,60 $ in scia a due sviluppi che hanno riportato i riflettori sulla rete.
- Nazarov ha affermato che la regolamentazione USA sta favorendo l’espansione delle stablecoin, mentre Nethermind entra in Chainlink come node operator.
- In seguito LINK si è attestata vicino ai massimi recenti, con indicatori di momentum ancora impostati positivamente.
Il movimento di prezzo di Chainlink
LINK ha scambiato sopra 10,60 $ il 20 agosto prima di stabilizzarsi in prossimità di quel livello, secondo AMBCrypto, proseguendo il recupero all’interno di un più ampio rimbalzo del mercato cripto. Il movimento è arrivato dopo due notizie che hanno messo Chainlink al centro sia del dibattito regolamentare sia dell’evoluzione dell’infrastruttura blockchain.
Durante l’evento per i leader tecnologici alla Casa Bianca, Nazarov ha spiegato che i recenti cambiamenti normativi negli Stati Uniti stanno ampliando l’adozione delle stablecoin. Ha citato il GENIUS Act e l’utilizzo del debito pubblico USA nelle riserve delle stablecoin come fattori che sostengono una distribuzione più ampia degli asset digitali ancorati al dollaro. «Esiste un risultato molto concreto e tangibile che sta favorendo l’adozione di asset emessi negli USA e del dollaro statunitense», ha affermato.
Nethermind ha inoltre comunicato che abbandonerà il ruolo di verificatore per LayerZero per entrare in Chainlink come operatore di nodo, a valle di una revisione interna. La società di ingegneria su Ethereum (ETH) contribuirà a mettere in sicurezza il Cross-Chain Interoperability Protocol (CCIP) di Chainlink e i Data Feed, oltre a fornire infrastruttura e supporto alle integrazioni.
Da leggere anche: XRP torna sopra 1 $ dopo settimane di pressione, ma i segnali restano contrastanti
Le prospettive secondo Sergey Nazarov
Il momentum orario di LINK è rimasto positivo dopo il balzo, seppur con una dinamica in rallentamento. L’indice di forza relativa (RSI) si attestava intorno a 64, mentre l’on‑balance volume è migliorato per poi mantenersi sostanzialmente stabile, suggerendo una fase di consolidamento più che un’estensione immediata del rally.
Nazarov ha indicato che le azioni tokenizzate potrebbero seguire il percorso delle stablecoin verso un’adozione più ampia man mano che il quadro regolamentare statunitense si chiarisce. Chainlink fornisce già infrastrutture utilizzate in applicazioni legate ad asset tokenizzati e stablecoin, offrendo alla rete un’esposizione diretta a un segmento di mercato che, secondo Nazarov, è destinato a crescere.
L’amministratore delegato di Nethermind, Daniel Celeda, ha definito la scelta su Chainlink una decisione infrastrutturale di lungo periodo, collegata alla crescita della finanza on‑chain. Nethermind ha spiegato che metterà a frutto l’esperienza maturata con il proprio execution client Ethereum nel nuovo ruolo di node operator, ma non ha fornito una tempistica precisa per il completamento della migrazione.
Il riposizionamento infrastrutturale arriva anche dopo un exploit avvenuto in aprile su un bridge basato su LayerZero utilizzato da Kelp DAO. L’episodio è diventato parte di una più ampia revisione dei modelli di sicurezza cross‑chain, sebbene Nethermind non abbia attribuito ufficialmente all’attacco la scelta di spostarsi.
Prossimo articolo: IPO di OpenAI attesa nel 2027, riferisce la direttrice finanziaria Sarah Friar ai dipendenti





