La Bank of England ha presentato giovedì i piani per finalizzare entro la fine del 2026 i regulatory frameworks for systemic stablecoins, la garanzia tokenizzata e un Digital Securities Sandbox. Sasha Mills, direttore esecutivo dell’istituto per le infrastrutture dei mercati finanziari, ha dichiarato ai partecipanti al Tokenisation Summit di Londra che le autorità finanziarie hanno «l’opportunità di costruire mercati finanziari digitali veramente olistici nel Regno Unito, portando reali benefici all’economia reale».
Cosa è successo: la banca centrale britannica definisce tre priorità di innovazione
Mills ha detailed l’approccio della BoE durante il suo intervento, spiegando come le stablecoin «abbiano il potenziale di modernizzare i pagamenti al dettaglio e all’ingrosso, consentendo transazioni più rapide, economiche ed efficienti». Ha aggiunto che «potrebbero offrire una valida scelta per persone e imprese che effettuano pagamenti nel Regno Unito».
La Banca sta collaborando con la Financial Conduct Authority per testare i token nel Digital Securities Sandbox e chiarire il trattamento della garanzia tokenizzata nell’ambito delle regole del Regolamento sulle infrastrutture dei mercati europei del Regno Unito (UK EMIR). Mills ha osservato che le stablecoin sistemiche «devono soddisfare gli stessi standard delle forme di denaro esistenti utilizzate nell’economia reale del Regno Unito».
La BoE è andata avanti con una proposta per limitare le detenzioni individuali di stablecoin a 10.000–20.000 sterline e quelle aziendali a 10 milioni di sterline.
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Perché è importante: chiarezza richiesta per la fiducia del mercato
Mills ha sottolineato che la garanzia tokenizzata dovrà rispettare standard simili a quelli applicati alla garanzia tradizionale e alle stablecoin di pagamento.
Ha affermato che la Banca «mira a evitare di imporre o vietare tecnologie specifiche», pur riconoscendo che la chiarezza sulle modalità operative nell’ambito delle norme UK EMIR resta fondamentale.
«Per fornire maggiore certezza, presenteremo più avanti quest’anno ulteriori orientamenti su come la garanzia tokenizzata possa operare nell’attuale quadro normativo», ha dichiarato Mills. «Garantire movimenti più fluidi della garanzia transfrontaliera richiede un approccio internazionale coerente».
Riguardo al sandbox, ha riconosciuto che il quadro di valutazione per le stablecoin regolamentate «potrebbe non corrispondere esattamente agli standard futuri per ciò che potrà essere consentito nei mercati all’ingrosso», ma ha affermato che «garantirà comunque un certo grado di resilienza per gli operatori di mercato e agevolerà la transizione verso un futuro regime permanente».

