L’AI cinese low cost dilaga, ma è davvero all’altezza? La risposta del CEO di Intel Lip-Bu Tan

At a Singapore panel, Intel's Lip-Bu Tan said low-cost Chinese AI models such as DeepSeek are gaining fast and quantum could go mainstream (Image: Shutterstock)
At a Singapore panel, Intel's Lip-Bu Tan said low-cost Chinese AI models such as DeepSeek are gaining fast and quantum could go mainstream (Image: Shutterstock)

Il CEO di Intel, Lip-Bu Tan, ha dichiarato lunedì che i modelli di intelligenza artificiale cinesi più economici, come DeepSeek, stanno registrando un’adozione «molto rapida» e ha previsto che il quantum computing potrebbe diventare mainstream entro tre-cinque anni.

Punti chiave:

  • Il CEO di Intel Lip-Bu Tan ha affermato che i modelli di AI cinesi come DeepSeek, Kimi e GLM offrono prestazioni “abbastanza buone” a fronte di costi per token inferiori.
  • Tan definisce l’open source il modo più efficace per spingere l’efficienza e sostiene che saranno i mercati a decidere quali modelli si adattano meglio a ogni caso d’uso.
  • Prevede che il quantum computing possa diventare mainstream entro tre-cinque anni, con il software destinato a giocare un ruolo importante.

Tan su DeepSeek

Intervenendo a un panel organizzato dalla banca di Singapore DBS, Tan ha osservato che i costi per token dei modelli di frontiera cinesi di AI risultano più bassi. Ha citato DeepSeek, Kimi e GLM come esempi, definendone le prestazioni «good enough», cioè sufficientemente buone per molti impieghi.

I token sono le piccole unità di testo che i modelli di AI leggono e generano; gli sviluppatori pagano in genere l’accesso ai modelli proprio in base al numero di token utilizzati.

Tan si è descritto come «un forte sostenitore dell’open source», definendolo il miglior strumento per aumentare l’efficienza. Ha aggiunto che sarà il mercato a selezionare, nel tempo, quali modelli servono meglio i diversi casi d’uso.

Il manager ha inoltre previsto che il quantum computing possa entrare nel mainstream nei prossimi tre-cinque anni, sottolineando che il software avrà un ruolo decisivo nell’uso efficiente delle infrastrutture necessarie.

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La timeline quantistica di Tan

Le nuove previsioni si inseriscono nel solco delle considerazioni che Tan aveva già espresso a settembre alla conferenza .conf26 di Splunk a Denver, dove aveva spiegato che le macchine quantistiche lavoreranno a fianco di CPU e GPU in specifiche aree applicative. Alla domanda su quando la tecnologia diventerà davvero pratica, aveva indicato come punti di attenzione principali la correzione d’errore, le applicazioni e, non ultimo, chi sarà disposto a finanziare l’infrastruttura.

Nello stesso intervento, Tan aveva segnalato che le infrastrutture criogeniche – i sistemi di raffreddamento che mantengono i qubit vicino allo zero assoluto – potrebbero restare un vincolo importante per i prossimi tre-cinque anni. È lo stesso orizzonte temporale che ha ribadito a Singapore per il passaggio del quantum al mainstream.

Le scommesse quantistiche di Intel

Le dichiarazioni di lunedì sono solo le ultime di una lunga serie di interventi di Tan sul tema del quantum. In un recente podcast, il CEO ha rivelato che Intel ha circa 70 persone dedicate al quantum computing e sta sviluppando una propria tecnologia basata su qubit a spin su silicio. Tan ha definito il quantum uno dei pilastri della strategia di Intel per i prossimi cinque-dieci anni, aggiungendo che potrebbe rivelarsi «dieci volte più grande dell’AI».

A maggio, Tan è entrato nel consiglio di amministrazione di PsiQuantum, società di quantum computing fotonico valutata 7 miliardi di dollari. Il suo veicolo di venture capital, A&E Investments, aveva già sostenuto PsiQuantum nel round Series C del 2019, e Tan figura anche tra gli investitori della startup israeliana di software quantistico Classiq.

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Alexey Bondarev

Alexey Bondarev è Head of Content presso Yellow.com. È specializzato in approfonditi articoli di ricerca e contenuti formativi, con un'attenzione particolare all'analisi, al contesto del settore e alle grandi forze che stanno plasmando il mondo cripto, dall’era dell’IA e dalle tecnologie di sicurezza fino all’innovazione fintech. È convinto che tutto ciò che è digitale supererà presto tutto ciò che è analogico e lavora sodo per contribuire a renderlo realtà.

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