I miners di Bitcoin (BTC) che hanno riconvertito parte della propria capacità energetica verso servizi di intelligenza artificiale e high-performance computing (HPC) stanno ottenendo valutazioni sensibilmente più elevate, mentre l’indebolimento dell’economia del mining mette sotto pressione gli operatori focalizzati esclusivamente su Bitcoin.
Punti chiave:
- I miners con contratti AI e HPC scambiano a 12,3 volte il valore d’impresa, contro 5,9 volte per i miners “puri” di Bitcoin.
- L’hashprice di Bitcoin è sceso a circa 31,80 $ per PH/s.
- CoinShares stima che un ritorno di Bitcoin a 126.000 $ potrebbe spingere l’hashprice verso 59 $ per PH/s, rilanciando la redditività del mining.
Miners Bitcoin
Il calo di circa il 45% del prezzo di Bitcoin in otto mesi ha accentuato il divario tra i miners che hanno assicurato contratti nel settore AI e quelli ancora concentrati esclusivamente sul mining. Entrambi i business richiedono grandi forniture di energia, infrastrutture ad alta efficienza e data center affidabili: asset che consentono ai miners di riconvertire parte della capacità a favore di clienti AI e HPC.
Le azioni di TeraWulf, IREN e Cipher Digital sono più che raddoppiate nell’ultimo anno, mentre MARA Holdings, che si è mossa più lentamente sull’AI, ha perso il 40%. Nello stesso periodo, l’hashprice è sceso da 63 $ per petahash al secondo nel luglio 2025 a circa 31,80 $.
Il calo di redditività sta costringendo alcuni miners a spegnere gli impianti. L’hashrate della rete Bitcoin è passato da 1,14 zettahash al secondo a circa 900 exahash al secondo, in flessione di circa il 21%, in uno dei cicli di capitolazione dei miners più lunghi mai registrati. Secondo CoinShares, nel primo trimestre i miners con contratti HPC scambiavano a 12,3 volte il valore d’impresa, contro 5,9 volte per gli operatori focalizzati solo sul mining.
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Le prospettive AI secondo CoinShares
Secondo CoinShares, alla fine del primo trimestre il settore aveva accumulato complessivamente 70 miliardi di dollari in contratti AI e HPC.
Il divario di valutazione continua ad ampliarsi. Riot Platforms ha da poco siglato un contratto di locazione ventennale con Anthropic dal valore di 9,1 miliardi di dollari, mentre il titolo Riot è passato da circa 3 a 20 dollari negli ultimi quattro anni.
L’economia del mining, tuttavia, potrebbe nuovamente cambiare. CoinShares stima che un recupero di Bitcoin verso il massimo registrato in ottobre, vicino a 126.000 $, potrebbe riportare l’hashprice intorno ai 59 $ per PH/s, migliorando in modo significativo i ritorni per gli operatori focalizzati sul mining.
Si tratta comunque di uno scenario di recupero condizionato. Negli ultimi mesi il prezzo di Bitcoin e l’hashprice hanno continuato a indebolirsi, costringendo alcuni operatori a ridurre la capacità installata o a cercare fonti di ricavo alternative man mano che la redditività del mining si deteriorava.
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