Nvidia avrebbe raggiunto un accordo per l’acquisizione di Hugging Face per 12,9 miliardi di dollari, mettendo potenzialmente le mani su uno dei principali hub open source dell’AI, che oggi conta 13 milioni di utenti e oltre 3 milioni di modelli.
Punti chiave
- The Information riferisce che le due società hanno trovato un’intesa per un’operazione dal valore di 12,9 miliardi di dollari.
- Hugging Face è diventata un’infrastruttura centrale per la distribuzione di modelli open source di AI, dataset e strumenti di sviluppo.
- Nessuna delle due aziende ha ancora annunciato ufficialmente la transazione, per cui i termini riportati restano in attesa di conferma formale.
L’operazione Nvidia–Hugging Face
Il sito The Information ha riportato il 27 agosto che Nvidia avrebbe raggiunto un accordo per rilevare Hugging Face, citando una fonte a conoscenza dei negoziati, dopo indiscrezioni precedenti che valutavano un possibile deal intorno ai 13 miliardi di dollari. Al momento nessuna delle due società ha confermato pubblicamente l’operazione.
Nata nel 2016 come app di chatbot, Hugging Face ha poi spostato il proprio baricentro sul machine learning e sullo sviluppo open source. La piattaforma ha dichiarato di aver raggiunto 13 milioni di utenti e oltre 500.000 dataset pubblici nel 2025, mentre il repository di modelli ha superato quota 3 milioni nell’agosto 2026.
Il prezzo di 12,9 miliardi di dollari implicherebbe quasi un triplo rispetto alla valutazione di 4,5 miliardi emersa nel round Series D del 2023, al quale Nvidia aveva partecipato. L’acquisizione porterebbe uno dei più grandi repository di modelli open source sotto il controllo della stessa società che fornisce buona parte dell’hardware di calcolo usato per addestrare ed eseguire sistemi di intelligenza artificiale.
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L’analisi di Ruben Roy
L’analista Ruben Roy di Stifel sostiene che la potenziale acquisizione si inserisce nella strategia di Nvidia di espandersi nell’AI open source e potrebbe rafforzare l’influenza del gruppo oltre i chip, attraverso software e infrastrutture di sviluppo. Nvidia ha riportato ricavi per 96,2 miliardi di dollari nel secondo trimestre fiscale, disponendo quindi di un’ampia capacità per finanziare operazioni straordinarie e nuovi investimenti.
Il co-fondatore di Hugging Face, Thomas Wolf, in un’intervista a Bloomberg ha evitato di commentare direttamente una possibile vendita a Nvidia, ma ha sottolineato che la società ha “sempre suscitato molto interesse”.
La neutralità della piattaforma potrebbe diventare un nodo centrale, dato che gli sviluppatori la utilizzano trasversalmente su hardware concorrenti, famiglie di modelli diversi e servizi cloud rivali.
Nvidia ha progressivamente rafforzato il rapporto con Hugging Face. È entrata nel round di finanziamento da 235 milioni di dollari del 2023 e successivamente ha messo sul tavolo un investimento da 500 milioni di dollari che avrebbe valorizzato la startup 7 miliardi di dollari: proposta che Hugging Face ha respinto. L’operazione da 12,9 miliardi ora riportata rappresenterebbe un salto di scala, trasformando Nvidia da semplice investitore e partner in azionista di controllo.
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