OpenAI ha annunciato che ChatGPT Ads ha raggiunto un run rate di ricavi pubblicitari annualizzati da 1 miliardo di dollari in meno di 200 giorni, aggiungendo così una nuova e veloce fonte di fatturato in vista di una probabile IPO.
Punti chiave:
- ChatGPT Ads ha raggiunto un run rate di ricavi annualizzati da 1 miliardo di dollari in meno di 200 giorni.
- La piattaforma è disponibile in oltre 40 Paesi, con accesso self-service in espansione in diverse grandi regioni.
- OpenAI afferma che gli annunci restano separati dalle risposte di ChatGPT e che gli inserzionisti non possono accedere alle conversazioni private.
La crescita pubblicitaria di OpenAI
ChatGPT Ads è ora disponibile in più di 40 Paesi ed è utilizzato da decine di migliaia di inserzionisti. Il 31 agosto, OpenAI ha inoltre iniziato a estendere l’accesso self-service in India, Europa, Medio Oriente e Nord Africa.
Il business pubblicitario si affianca agli abbonamenti consumer, alle soluzioni per le imprese e alle API a consumo: un mix che l’azienda definisce il proprio “modello di business diversificato”, con cui punta a monetizzare un servizio che conta oltre 1 miliardo di utenti attivi alla settimana.
Gli annunci vengono mostrati sia agli utenti del piano gratuito sia agli abbonati a ChatGPT Go. OpenAI sostiene che gli spazi pubblicitari sono chiaramente etichettati, restano separati dalle risposte del chatbot e non ne influenzano il contenuto. L’azienda ribadisce inoltre che gli inserzionisti non hanno accesso alle conversazioni private degli utenti.
Questa espansione offre a OpenAI un ulteriore canale per generare ricavi da utenti che non sottoscrivono piani premium più costosi.
Il tema è cruciale perché la fascia gratuita rappresenta la gran parte della base utenti di ChatGPT, rendendo la pubblicità un potenziale ponte tra l’ampia penetrazione consumer e gli obiettivi commerciali del gruppo.
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Le critiche di Anthropic alla pubblicità
Il traguardo aggiunge un’ulteriore linea di business proprio mentre OpenAI si prepara a un’attesa IPO e deve dimostrare di poter sostenere una valutazione da 852 miliardi di dollari. La pubblicità digitale è da anni il principale motore di utili per colossi come Google e Meta, motivo per cui l’ingresso di OpenAI nel settore assume un forte peso strategico.
Anthropic, principale rivale di OpenAI, ha attaccato apertamente questa strategia. All’inizio dell’anno, l’azienda ha sfruttato il suo primo spot al Super Bowl per ironizzare sulla pubblicità all’interno dei chatbot di AI, trasformando la monetizzazione in un nuovo terreno di scontro competitivo tra i due sviluppatori.
OpenAI afferma che la prossima fase prevede l’apertura di nuovi mercati, l’introduzione di ulteriori formati, obiettivi di campagna più sofisticati, nuove modalità di acquisto e strumenti di misurazione più evoluti, oltre a test su forme più “native” di interazione tra aziende e consumatori all’interno di ChatGPT. La società ha iniziato a testare gli annunci negli Stati Uniti a febbraio: il raggiungimento di un run rate da 1 miliardo di dollari è quindi arrivato circa sette mesi dopo l’avvio del progetto pilota.
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