Tether (USDT) martedì ha annunciato un investimento strategico in LayerZero Labs, la società il cui protocollo di interoperabilità alimenta la versione cross-chain della più grande stablecoin al mondo.
I termini finanziari non sono stati resi noti e Tether non ha risposto alla richiesta di commento sulle dimensioni dell’operazione.
L’investimento arriva in un periodo intenso per Tether Investments, che ha impiegato oltre 250 milioni di dollari in tre accordi distinti solo nella prima settimana di febbraio.
Cosa è successo
LayerZero Labs sviluppa un protocollo di bridge che consente agli asset digitali di muoversi tra diverse blockchain senza creare token wrapped o frammentare la liquidità. La tecnologia è stata adottata da Everdawn Labs per costruire USDt0 – una versione omnichain di USDT che permette alla stablecoin di estendersi su reti in cui non è emessa in modo nativo.
Dalla sua lancio circa dodici mesi fa, USDt0 ha facilitato oltre 70 miliardi di dollari in trasferimenti di valore cross-chain, secondo entrambe le società. Lo standard Omnichain Fungible Token di LayerZero è anche alla base di XAUt0, una versione cross-chain del token di Tether garantito dall’oro.
LayerZero ha raccolto 135 milioni di dollari in un round di Serie B a marzo 2022 con una valutazione di 1 miliardo di dollari. Il protocollo ora supporta applicazioni istituzionali, incluso il motore di tokenizzazione di Fireblocks su oltre 150 blockchain.
«Tether investe in infrastrutture che stanno già offrendo utilità nel mondo reale», ha detto Paolo Ardoino, CEO di Tether. Bryan Pellegrino, CEO di LayerZero, ha definito l’accordo «la validazione definitiva».
La corsa agli investimenti di Tether
L’accordo con LayerZero è il quarto investimento che Tether ha annunciato questo mese. Il 5 febbraio l’emittente della stablecoin ha rivelato una partecipazione da 150 milioni di dollari in Gold.com per una quota del 12% e un investimento azionario da 100 milioni di dollari in Anchorage Digital, la prima banca di asset digitali con charter federale negli Stati Uniti.
Il giorno seguente, Tether ha rivelato un investimento separato in t-0 network, una piattaforma di regolamento alimentata da USDT per istituzioni finanziarie autorizzate.
Sommando l’operazione con LayerZero – il cui valore rimane sconosciuto – gli investimenti di Tether a febbraio ammontano ad almeno 250 milioni di dollari di capitale reso pubblico.
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Perché è importante
L’investimento è significativo perché Tether sta di fatto sostenendo l’infrastruttura da cui la sua stessa stablecoin dipende per la distribuzione cross-chain. Questo crea un allineamento finanziario tra le due società che va oltre una normale partnership tecnologica.
Tuttavia, alcuni dettagli restano scarsi. L’importo dell’operazione non è stato divulgato e i termini specifici dell’accordo – se Tether abbia acquisito equity, token o un’altra struttura – non sono stati resi pubblici.
Tether genera profitti sostanziali dalle riserve che supportano l’offerta di circa 140 miliardi di dollari di USDT, il che le dà un capitale significativo da impiegare. Il modello degli investimenti recenti suggerisce che la società stia costruendo un ecosistema verticalmente integrato attorno a pagamenti in stablecoin, regolamento, custodia e movimentazione cross-chain.
Se questa concentrazione di proprietà dell’infrastruttura sollevi nel lungo periodo interrogativi sulla decentralizzazione è un’altra questione – ma è un tema che il settore probabilmente riaffronterà man mano che il portafoglio di investimenti di Tether cresce.
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