Monero (XMR) ha guadagnato il 13% mentre l’open interest sui perpetual è salito del 18% fino a 305 milioni di dollari. Secondo gli analisti, circa 54,9 milioni di dollari sarebbero entrati sul mercato, mentre sotto i prezzi si accumulava il rischio di un ritracciamento.
Punti chiave:
- Monero ha messo a segno un rialzo del 13% a fronte di un aumento dell’open interest sui perpetual del 18% fino a 305 milioni di dollari.
- AMBCrypto stima che circa 54,9 milioni di dollari siano confluiti nei contratti perpetual, con il funding rate salito a circa lo 0,1683%.
- I cluster di liquidità sotto il prezzo e il calo del Chaikin Money Flow mantengono concreto il rischio di un pullback nel breve termine.
I perpetual su Monero
XMR ha messo a segno un progresso del 13% nelle 24 ore, guidando il comparto delle privacy coin al momento della rilevazione. AMBCrypto ha attribuito gran parte del movimento al rafforzamento delle posizioni sui futures perpetual, richiamando i dati di CoinGlass che indicano un aumento sia del funding sia dell’open interest.
Il funding rate è arrivato a circa lo 0,1683%, il livello più alto dal 4 settembre. In genere, un tasso positivo significa che i trader long pagano quelli short, segnalando che le posizioni rialziste nei contratti perpetual stanno diventando più affollate.
Nello stesso periodo, l’open interest è salito del 18% a 305 milioni di dollari. AMBCrypto ha interpretato il dato come circa 54,9 milioni di dollari di nuovo capitale affluito nei perpetual, mentre la base di leva più ampia aumenta il peso di un eventuale sostegno dei volumi in acquisto.
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Il rischio di liquidità per XMR
La heatmap delle liquidazioni a un mese mostra cluster di liquidità più consistenti sotto il prezzo di mercato di XMR, mentre sopra i valori attuali le aree comparabili sono molto meno dense. Questi livelli sotto prezzo contano perché, quando le posizioni con leva iniziano a chiudersi, il mercato tende spesso ad attrarli verso le zone di liquidazione più concentrate.
Questo scenario non implica necessariamente un pullback immediato. L’analisi segnala infatti che il momentum rialzista conserva ancora un vantaggio, lasciando spazio a XMR per proseguire il rialzo prima che le aree a minore liquidità diventino determinanti.
Anche gli altri indicatori offrono un quadro misto. I dati di TradingView mostrano il Chaikin Money Flow intorno a 0,03 e in calo, a indicare un indebolimento dei flussi di denaro positivi, mentre l’indicatore Aroon continua a segnalare controllo da parte dei rialzisti.
L’Aroon Down si attesta al 64,29%, un livello che impedisce di parlare di un segnale pienamente bullish. Il dato aggiunge prudenza a un mercato già appesantito da un’esposizione long elevata e da una liquidità visibile sotto il prezzo corrente.
L’ultimo rialzo è arrivato dopo una rapida espansione delle posizioni a leva, con il funding al livello più alto dal 4 settembre e l’open interest in aumento del 18% in un solo giorno. Il prossimo movimento di XMR dipenderà quindi da quanto nuova domanda sarà in grado di assorbire la leva già accumulata.
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