XRP (xrp) è salito vicino a 1,05$ il 2 luglio, ma la domanda più debole da parte degli holder e un’attività più morbida sui derivati hanno lasciato il rimbalzo esposto.
Punti chiave:
- XRP è salito di circa il 2%, ma il movimento è avvenuto con volumi di scambio più bassi.
- Il saldo netto di acquisti degli holder di lungo periodo è sceso di circa l’11% dal 30 giugno al 1° luglio.
- Una minore esposizione sui futures può ridurre il rischio di un sell-off più brusco con leva.
Rischi sul prezzo di XRP
L’ultimo rialzo del prezzo di XRP mancava di una forte conferma dai volumi, un’impostazione che può rendere vulnerabili i brevi rimbalzi quando i compratori non crescono insieme al prezzo.
I volumi di scambio si sono assottigliati dal 26 giugno, anche mentre XRP si muoveva al rialzo, mentre il Relative Strength Index si attestava a 37,97, al di sotto del livello neutrale di 50 che i trader usano spesso per distinguere una maggiore forza di momentum da condizioni più deboli.
Il grafico mostrava anche una divergenza ribassista nascosta in formazione, con il prezzo che segnava massimi decrescenti mentre l’RSI segnava massimi crescenti.
Il segnale resta incompleto, ma si rafforzerebbe se XRP non riuscisse a riconquistare circa 1,069$ e poi chiudesse più in basso sulla candela giornaliera successiva.
I dati di TradingView collocano la prima resistenza a 1,069$, mentre un test rialzista più forte si trova a 1,099$, il livello di Fibonacci 0,618. Sotto i livelli attuali, 1,046$ è il primo supporto, seguito da 1,00$ e poi 0,979$ se la pressione di vendita dovesse aumentare.
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Domanda degli holder di XRP
I dati on-chain di Glassnode hanno aggiunto prudenza, dato che l’HODLer Net Position Change è sceso a 213,6 milioni di XRP il 1° luglio da circa 239,3 milioni di XRP il 30 giugno, un calo di circa l’11%.
Quel calo è arrivato mentre il token saliva, suggerendo che gli holder di lungo periodo hanno rallentato l’accumulazione sulla forza invece di inseguire il movimento. Per i trader questo è rilevante, perché i rimbalzi duraturi spesso richiedono il supporto di compratori convinti, non solo domanda di breve periodo.
I dati sui derivati di Santiment hanno offerto un tipo di segnale diverso. L’open interest su XRP è sceso di circa l’11%, da 865,52 milioni di dollari il 23 giugno a 766,32 milioni di dollari, mostrando che sono rimaste attive meno posizioni futures a leva.
I funding rate sono rimasti negativi, indicando posizionamenti prudenti invece di un’elevata esposizione long. Questo può limitare l’entusiasmo rialzista, ma riduce anche il carburante per un forte calo guidato da liquidazioni forzate nel caso in cui XRP scendesse.
L’impostazione attuale lascia XRP tra un momentum debole e una leva al ribasso più sottile. Nelle ultime sessioni, il prezzo ha faticato a prendere le distanze dall’area di 1,00$, rendendo i livelli di 1,069$ e 1,099$ i principali test per un’eventuale ripresa più solida.
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