XRP (XRP) ha ceduto circa il 6,6% il 26 agosto fino a quota 1,37 dollari, guidando le perdite tra le prime 10 criptovalute dopo che un rally del 70% aveva spinto il token a 1,69 dollari pochi giorni prima.
Punti chiave:
- XRP è sceso di circa il 6,6% il 26 agosto dopo un rally di quasi il 70% in cinque giorni che l’aveva portato a 1,69 $.
- Gli analisti individuano in 1,40 $ il supporto cruciale; in caso di rottura, a rischio l’area 1,30–1,20 $.
- Gli ETF legati a XRP hanno registrato sei giorni consecutivi di afflussi netti nonostante la correzione dei prezzi.
Correzione del prezzo di XRP
Il ripiegamento di XRP è arrivato dopo un’accelerazione fulminea da 0,9877 dollari del 17 agosto fino al massimo a tre mesi di 1,69 dollari del 22 agosto, una performance che ha sovraperformato Bitcoin (BTC) ed Ethereum (ETH) nello stesso periodo. L’indice di forza relativa (RSI) giornaliero è salito fino a 88 durante l’impulso, livello visto l’ultima volta in prossimità del massimo storico di XRP, vicino a 3,65 dollari nel luglio 2025.
L’inversione ha cancellato circa il 18% dal recente picco riportando XRP verso l’area 1,40–1,38 dollari. La debolezza dell’intero mercato ha aggiunto pressione dopo che Bitcoin ha superato quota 80.000 dollari per poi ripiegare verso 78.000, mentre i trader si preparavano ai dati sull’inflazione core PCE, ai conti di NVIDIA e al simposio di Jackson Hole.
Il movimento correttivo è coinciso anche con lo smontaggio delle posizioni a leva, mentre gli ETF su XRP hanno registrato sei sedute consecutive di afflussi netti, secondo i dati di SoSoValue.
Da leggere anche: StarkWare ha eseguito il primo trasferimento Bitcoin resistente ai computer quantistici sulla mainnet
Le prospettive di ChartNerdTA
L’analista cripto ChartNerdTA ha definito il precedente movimento un breakout “autentico”, sostenuto da una trappola di liquidità ai danni degli short e da tassi di funding positivi, più che da semplice volatilità casuale. Il calo in corso viene descritto come una “correzione sana”, utile a raffreddare le condizioni di ipercomprato, con il livello di 1,40 dollari che ora funge da principale supporto di breve periodo.
Una chiusura giornaliera sotto 1,40 dollari aprirebbe la strada a un test dei supporti tra 1,30 e 1,20 dollari, mentre una flessione più profonda potrebbe riportare in gioco l’area di 1,00 dollaro. Secondo ChartNerdTA, un recupero sopra la media mobile esponenziale a 50 periodi sul settimanale, attualmente intorno a 1,54 dollari, riaprirebbe il percorso verso 1,70 dollari e, potenzialmente, verso la fascia 1,80–2,00 dollari.
EGRAG CRYPTO adotta invece un’impostazione più prudente, avvertendo che l’uso dei pattern frattali può alimentare bias di conferma e che il mancato ritorno sui minimi recenti potrebbe lasciare esposti i trader orientati al momentum. Separatamente, l’analista di CryptoQuant Pelinay ha segnalato liquidazioni di posizioni long per 4,66 milioni di dollari, in aumento del 31,82% in un solo giorno, suggerendo che le pressioni di vendita potrebbero proseguire prima che il mercato trovi un nuovo equilibrio.
La correzione arriva al termine di una fase estremamente volatile, in cui XRP ha messo a segno quasi il 70% di rialzo in cinque giorni dopo essere sceso fino a 0,9877 dollari il 17 agosto. Il rimbalzo violento e il successivo storno hanno trasformato quota 1,40 dollari nella linea di demarcazione immediata fra una semplice fase di consolidamento e un ritracciamento più profondo.
Prossimo articolo: BlackRock riduce a 1 milione di dollari la soglia minima per gli swap sul Bitcoin ETF, ampliando la platea di acquirenti

