Aave Labs venerdì ha dichiarato che prevede di condividere i ricavi generati al di fuori del core Aave Protocol con i detentori del token AAVE e di affrontare formalmente i diritti di proprietà intellettuale in una prossima proposta, mentre il peso massimo della DeFi si muove per disinnescare una crescente controversia su value capture and governance alignment.
L'annuncio segue settimane di dibattito all’interno della community di Aave sul fatto che i prodotti commerciali costruiti da Aave Labs, in particolare quelli rivolti ad asset del mondo reale e utenti istituzionali, stiano estraendo valore dall’ecosistema senza beneficiare in modo sufficiente i detentori del token.
Il fondatore di Aave, Stani Kulechov, ha affermato che il protocollo ha raggiunto un “bivio”, avvertendo che ottimizzare solo per il lending cripto‑nativo rischia di limitare la crescita di lungo periodo mentre gli operatori della finanza tradizionale ben capitalizzati accelerano la loro spinta nei mercati basati su blockchain.
Cosa Ha Scatenato La Controversia
La disputa si è intensificata intorno all’espansione di Aave Labs oltre il lending DeFi tradizionale in aree come gli asset del mondo reale e le applicazioni rivolte ai consumatori.
Sebbene queste iniziative mirino a portare capitale istituzionale e nuovi utenti nell’ecosistema, i critici all’interno della DAO hanno sollevato preoccupazioni in merito a governance, branding e distribuzione dei ricavi.
Al centro del dibattito vi era la questione se i prodotti a livello di applicazione sviluppati da Aave Labs potessero operare sotto il nome Aave applicando proprie fee, senza un chiaro meccanismo per restituire valore ai detentori del token AAVE.
Alcuni membri della community hanno sostenuto che ciò rischiava di indebolire il ruolo economico del token anche mentre l’ecosistema più ampio cresceva.
Also Read: Senate Crypto Bill Markup Set For Jan 2026 As Lummis Warns 'Companies Are Fleeing Offshore'
La questione ha toccato anche i diritti di proprietà intellettuale, con i delegati che chiedevano chiarezza su chi controlla il branding e la tecnologia quando i prodotti sono costruiti da entità commerciali piuttosto che direttamente dalla DAO.
Condivisione Dei Ricavi E Paletti Sulla Proprietà Intellettuale
In risposta, Aave Labs ha affermato che proporrà una struttura per condividere i ricavi extra‑protocollo con i detentori del token, segnalando un cambiamento verso un allineamento più stretto tra i builder e la DAO.
Sebbene i dettagli non siano ancora stati divulgati, Kulechov ha dichiarato che l’allineamento è essenziale se Aave vuole scalare oltre gli attuali casi d’uso cripto‑centrici.
La proposta dovrebbe inoltre includere paletti riguardo l’uso del branding e della proprietà intellettuale, affrontando le preoccupazioni che il nome Aave possa essere diluito o monetizzato senza un’adeguata supervisione da parte dei detentori del token.
Aave Labs ha sottolineato di non ritenere che la DAO debba finanziare o gestire direttamente prodotti consumer, citando l’intensità di capitale, la complessità normativa e la velocità richieste per competere con le piattaforme finanziarie tradizionali.
Invece, il protocollo rimarrebbe aperto e permissionless, mentre team indipendenti costruirebbero prodotti che alimentano l’utilizzo e i ricavi riportandoli all’infrastruttura core.
Read Next: 'Robinhood Has The Retail Coinbase Wants': Armstrong's 2026 Vision Triggers Industry Alarm

