Apple crolla in Borsa dell’8% dopo l’allarme di Tim Cook sui prezzi della memoria

Warnings from Tim Cook about surging memory chip costs sent Apple stock down 8% despite a record June quarter. (Image: Shutterstock)
Warnings from Tim Cook about surging memory chip costs sent Apple stock down 8% despite a record June quarter. (Image: Shutterstock)

Le azioni Apple hanno perso l’8% nella seduta di venerdì dopo che Tim Cook ha avvertito che l’impennata dei prezzi della memoria rischia di comprimere i margini del gruppo ben oltre il trimestre che si chiude a settembre.

I punti chiave:

  • Apple prevede per il trimestre di settembre una crescita dei ricavi tra il 9% e l’11%, sotto il +12% atteso in media da Wall Street.
  • Nel trimestre di giugno i ricavi sono saliti del 16% a un record di 109,42 miliardi di dollari, con utili di 2,02 dollari per azione.
  • Servizi e Cina allargata hanno deluso le attese, fermandosi rispettivamente a 30,7 e 18,8 miliardi di dollari.

Apple batte le attese sugli utili Q3, ma la guidance delude

Apple ha comunicato giovedì ricavi per 109,42 miliardi di dollari nel terzo trimestre fiscale, in crescita del 16% su base annua e miglior risultato di sempre per un trimestre di giugno. L’utile per azione si è attestato a 2,02 dollari, sopra gli 1,89 dollari stimati dagli analisti, con un margine lordo al 50,1%. I ricavi da iPhone sono balzati del 22% a 54,3 miliardi di dollari, massimo storico per un trimestre di giugno, mentre le vendite Mac sono aumentate del 29% a 10,4 miliardi.

Due voci hanno però mancato il bersaglio. I Servizi si sono fermati a 30,7 miliardi di dollari contro previsioni attorno ai 31,3 miliardi, e il fatturato della Grande Cina, pari a 18,8 miliardi, è rimasto sotto le stime di circa 19,5 miliardi, confermando l’area come anello debole.

Il management ha poi indicato per il trimestre di settembre una crescita dei ricavi tra il 9% e l’11%, per un valore mediano vicino ai 113 miliardi di dollari: al di sotto del consensus di 114,9 miliardi e segnale di rallentamento, con l’effetto cambi che aggiunge ulteriore pressione.

Da leggere anche: ETF su Bitcoin assorbono 233,1 milioni di dollari, un solo fondo fa la parte del leone

Tim Cook lancia l’allarme sul caro-memoria

Cook ha spiegato agli analisti che Apple ha pagato di più per i chip di memoria in ognuno degli ultimi tre trimestri e si aspetta un ulteriore incremento nel trimestre di settembre.

Il CEO ha paragonato il contesto attuale a un “evento secolare” per i prezzi della memoria, con rincari esponenziali lungo tutta la filiera e margini di manovra limitati per compensarne l’impatto. Guardando oltre settembre, ha avvertito che i prezzi potrebbero continuare a salire, con un “impatto crescente sul nostro business”.

La stretta nasce dalla corsa agli investimenti nell’intelligenza artificiale. I gestori di data center stanno assorbendo gran parte dell’offerta globale di chip DRAM e NAND, costringendo Apple a competere per gli stessi componenti con alcuni dei soggetti più liquidi del settore tecnologico.

Gli analisti tagliano i target price su Apple

Barclays ha ridotto il target price sul titolo da 253 a 245 dollari, colpendo un’azione che fino alla chiusura di giovedì segnava già un progresso di circa il 22% da inizio anno.

Morningstar prevede che il margine lordo dei prodotti si riduca di altri 250 punti base nel trimestre di settembre, con ulteriori pressioni destinate a protrarsi fino all’esercizio 2027.

Per Amit Daryanani di Evercore ISI, accordi di fornitura di lungo periodo offrirebbero agli investitori una base più solida per valutare i margini; l’analista individua nei costi della memoria il principale rischio per il titolo.

A giugno Apple ha ritoccato al rialzo i listini di Mac, iPad, dispositivi per la casa e del visore Vision Pro, il più ampio intervento sui prezzi degli ultimi anni, lasciando però invariati i prezzi di iPhone, Apple Watch e AirPods.

Sarà John Ternus a doversi confrontare con questa eredità dal 1° settembre, quando prenderà il posto di Cook come amministratore delegato e si preparerà a lanciare la nuova gamma di iPhone in un mercato dei componenti estremamente teso.

Prossimo articolo: I trader su Polymarket attribuiscono a Spider-Man il 91% di probabilità di un debutto storico

Mehjabeen Arsiwala profile photo

Mehjabeen Arsiwala

Mehjabeen Arsiwala è una giornalista che si occupa di notizie sul mondo crypto, DeFi, exchange, trading e analisi di mercato. Negli ultimi tre anni si è concentrata sulle tendenze e sulle narrative che plasmano i mercati degli asset digitali, dall’azione dei prezzi e le previsioni, agli sviluppi degli exchange e ai segnali on-chain. È specializzata in un reporting chiaro che aiuta i lettori a capire cosa sta succedendo nel mercato e perché è importante.

Disclaimer e avvertenza sui rischi: Le informazioni fornite in questo articolo sono solo per scopi educativi e informativi e sono basate sull'opinione dell'autore. Non costituiscono consulenza finanziaria, di investimento, legale o fiscale. Gli asset di criptovaluta sono altamente volatili e soggetti ad alto rischio, incluso il rischio di perdere tutto o una parte sostanziale del tuo investimento. Il trading o il possesso di asset crypto potrebbe non essere adatto a tutti gli investitori. Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente quelle dell'autore/autori e non rappresentano la politica ufficiale o la posizione di Yellow, dei suoi fondatori o dei suoi dirigenti. Conduci sempre la tua ricerca approfondita (D.Y.O.R.) e consulta un professionista finanziario autorizzato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.
Apple crolla in Borsa dell’8% dopo l’allarme di Tim Cook sui prezzi della memoria | Yellow