Bitcoin può ottenere privacy al livello di Zcash senza cambiare una sola regola?

Researchers bypassed Kimi safety controls in two Moonshot models during jailbreak testing (Image: Shutterstock)
Researchers bypassed Kimi safety controls in two Moonshot models during jailbreak testing (Image: Shutterstock)

I ricercatori di Alloc Init hanno messo sul tavolo un’idea per nascondere chi invia Bitcoin (BTC), chi lo riceve e l’importo trasferito, importando la crittografia di Zcash (ZEC) e senza ricorrere a un soft fork.

Punti chiave:

  • Shielded Bitcoin di Alloc Init userebbe note cifrate e prove a conoscenza zero per oscurare i dettagli dei trasferimenti su Bitcoin.
  • A verificare le prove sarebbero indexer esterni, non i miner, lasciando inalterate le regole di consenso di Bitcoin.
  • I critici segnalano un set di anonimato inizialmente esiguo e l’assenza di resistenza ai computer quantistici.

L’architettura di Shielded Bitcoin

Clara Shikhelman, Mikhail Komarov e Aleksei Moskvin hanno pubblicato giovedì il paper “Shielded Bitcoin”. Il sistema utilizza note cifrate, nullifier pubblici e prove a conoscenza zero per nascondere importi, mittenti, destinatari e collegamenti con le monete già spese. A differenza di Zcash, non prevede una propria blockchain né un meccanismo di consenso separato.

I miner non avrebbero alcun ruolo nel far rispettare le regole: le transazioni sarebbero registrate su Bitcoin come semplici dati, mentre un software esterno, gli indexer, verificherebbe le prove, rigetterebbe i doppi spendi e ricostruirebbe lo stato del sistema. Un utente che deposita 1 BTC riceverebbe una nota privata di pari valore; l’invio di 0,2 BTC scinderebbe quella nota in due nuove note cifrate.

Il disegno, però, non ha ancora un meccanismo di peg completo per entrare e uscire dal sistema, e gli autori non sostengono che quelle fasi saranno private. Il team punta a costruire quella componente con PIPEs v2, uno schema di witness encryption, e ha promesso un paper dedicato. Una review tecnica ha valutato le proprietà di privacy in linea con quelle dei pool shielded di Zcash.

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Le reazioni di Zavodil e Ben-Sasson

Lo sviluppatore Vadim Zavodil ha criticato la proposta, sostenendo che Zcash ha già costruito gran parte di questa infrastruttura di privacy e che un nuovo pool non dispone del set di anonimato accumulato da Zcash in anni di utilizzo. «Un metaprotocolo completamente nuovo parte da zero, quindi il tuo primo trasferimento privato si nasconde in una folla di una sola persona», ha scritto.

Gli stessi ricercatori hanno riconosciuto un punto analogo in un post di accompagnamento, sottolineando che grandi depositi non creano automaticamente un ampio set di anonimato. Gli osservatori potrebbero comunque collegare i trasferimenti se pochi attori generano la maggior parte delle note o se i wallet adottano pattern comportamentali facilmente distinguibili. Pierre-Luc Dallaire-Demers, fondatore della società di crittografia post-quantum Pauli Group, ha sollevato un’ulteriore perplessità, definendo la costruzione interessante ma «per nulla resistente al quantistico».

Eli Ben-Sasson, CEO di StarkWare, ha adottato un tono più favorevole, ricordando che l’obiettivo originario del paper Zerocash del 2014, di cui è coautore, era portare la privacy su Bitcoin. Pur non avendo ancora letto nel dettaglio la nuova proposta, ha affermato di voler vedere privacy e scalabilità, tramite prove a conoscenza zero, arrivare al livello base di Bitcoin.

Zcash, nato proprio da quella linea di ricerca, si prepara a una profonda revisione. L’upgrade NU7 dovrebbe ridurre il tempo obiettivo di blocco da 75 a 25 secondi e bloccare la possibilità di spendere i fondi dal vecchio pool shielded Sprout. L’attivazione su testnet è prevista per il 6 ottobre, e gli sviluppatori contano di decidere il 20 ottobre se procedere con il lancio su mainnet fissato al 5 novembre.

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Alexey Bondarev

Alexey Bondarev è Head of Content presso Yellow.com. È specializzato in approfonditi articoli di ricerca e contenuti formativi, con un'attenzione particolare all'analisi, al contesto del settore e alle grandi forze che stanno plasmando il mondo cripto, dall’era dell’IA e dalle tecnologie di sicurezza fino all’innovazione fintech. È convinto che tutto ciò che è digitale supererà presto tutto ciò che è analogico e lavora sodo per contribuire a renderlo realtà.

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