TSMC ha registrato nel terzo trimestre un utile netto record di 23,59 miliardi di dollari, in aumento del 69% su base annua, con la domanda di chip per l’intelligenza artificiale che ha spinto i risultati oltre le previsioni degli analisti.
Punti chiave:
- L’utile trimestrale di TSMC, pari a 23,59 miliardi di dollari, ha superato le stime degli analisti e segna il sesto trimestre record consecutivo.
- Le tecnologie produttive avanzate hanno generato il 79% dei ricavi da wafer, sostenute da una domanda ancora robusta di chip AI.
- Il management ha alzato la stima di crescita dei ricavi 2026 a circa il 44%, ma avverte su un contesto macroeconomico incerto in vista del 2027.
Impennata degli utili TSMC
Taiwan Semiconductor Manufacturing Co., il maggiore produttore conto terzi di semiconduttori al mondo, ha comunicato giovedì che l’utile da luglio a settembre ha raggiunto 763,1 miliardi di dollari taiwanesi, oltre i 746,3 miliardi indicati dal sondaggio SmartEstimate di LSEG su 16 analisti, secondo Reuters. Si tratta del sesto trimestre consecutivo ai massimi storici e dell’undicesimo trimestre di fila di crescita degli utili.
I ricavi sono saliti del 50,9% rispetto a un anno prima, attestandosi a 1,49 trilioni di NT$, mentre il margine lordo del terzo trimestre è arrivato al 66,4%, secondo la trimestrale del gruppo. I chip prodotti con i processi più avanzati hanno rappresentato il 79% dei ricavi da wafer, inclusa una quota dell’8% per la nuova tecnologia a 2 nanometri.
TSMC fornisce processori a Nvidia e Apple, posizionandosi come fornitore chiave di chip per sistemi di intelligenza artificiale e per l’elettronica di consumo. Il management si attende per il quarto trimestre ricavi compresi tra 52,3 e 54,3 miliardi di dollari, contro i 33,73 miliardi di un anno fa, e ha confermato il piano di investimenti per il 2026 compreso tra 60 e 64 miliardi di dollari. Secondo Reuters, TSMC ha inoltre alzato la previsione di crescita dei ricavi sull’intero anno a circa il 44%.
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Prospettive di spesa per l’AI
L’amministratore delegato C.C. Wei ha spiegato che la domanda continua a superare la capacità produttiva di TSMC, ma ha avvertito che l’aumento dei costi dei componenti e l’incertezza economica stanno penalizzando i segmenti di mercato più sensibili al prezzo. Wei ha sottolineato che la società sta adottando «un approccio prudente nella pianificazione del business in vista del 2027».
Gary Tan, gestore di portafoglio presso Allspring Global Investments, ha dichiarato a Reuters che questo warning potrebbe spingere gli analisti a rivedere al ribasso le stime di utile lungo l’intera filiera dei semiconduttori.
A suo giudizio, però, si tratta di una «gestione sensata delle aspettative» più che di un segnale di indebolimento delle prospettive di lungo periodo. Gli analisti prevedono inoltre che la domanda resterà sostenuta per le tecnologie avanzate di packaging del gruppo, che consentono di integrare chip complessi per carichi di lavoro AI.
Gli investitori, tuttavia, non considerano più utili brillanti come garanzia di rialzo per i titoli dei chip. A Taipei, le azioni TSMC hanno chiuso in calo del 2% prima della pubblicazione della trimestrale, mentre l’intero comparto tecnologico cedeva terreno sui timori che nuovi rialzi dei tassi USA possano comprimere le valutazioni dei titoli legati all’AI. I titoli di Samsung Electronics e SK Hynix hanno perso oltre il 10% nel sell-off.
L’ultimo trimestre prolunga una traiettoria positiva iniziata ben prima del report di giovedì: la scorsa settimana TSMC aveva già annunciato un incremento del 50% dei ricavi trimestrali, mentre il titolo ha guadagnato il 57% da inizio 2026. Un track record che evidenzia quanto la società abbia capitalizzato sul boom dell’intelligenza artificiale, pur in un contesto in cui la visibilità sulla spesa di lungo periodo del settore resta limitata.
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