JPMorgan stima che nel 2026 siano confluiti circa 50 miliardi di dollari negli asset digitali, con una domanda più robusta per gli ETF e un posizionamento sui futures che stanno generando un momentum positivo in vista del quarto trimestre.
Punti chiave:
- JPMorgan colloca gli afflussi crypto da inizio anno vicino a 50 miliardi di dollari, pari a un ritmo annualizzato di circa 66 miliardi, superiore ai 52 miliardi stimati a maggio.
- I flussi verso gli ETF e le posizioni sui futures si sono rafforzati nel terzo trimestre, dopo che nel primo semestre la spinta principale era arrivata dagli acquisti delle tesorerie aziendali e dai round di venture capital.
- I miner di Bitcoin (BTC) hanno venduto quest’anno un saldo netto di circa 1,8 miliardi di dollari.
Cambio di regime nei flussi crypto
Gli analisti di JPMorgan guidati da Nikolaos Panigirtzoglou hanno illustrato le stime in un report pubblicato mercoledì, sottolineando che il ritmo annualizzato attuale resta comunque circa la metà rispetto ai livelli dello scorso anno. Il loro modello incrocia flussi nei fondi crypto, attività sui futures, fundraising del venture capital, comportamento dei miner e acquisti da parte delle tesorerie aziendali, includendo ora anche tesorerie private, miner privati ed entità legate ai governi. Questa metrica più ampia evidenzia uno spostamento della domanda.
Nella prima parte dell’anno, gli acquisti di Bitcoin da parte di Strategy e il finanziamento del settore crypto da parte del venture capital avevano dominato il quadro dei flussi, mentre i deflussi dagli ETF di maggio e giugno avevano pesato sul mercato.
A partire da agosto, i flussi sugli ETF sono migliorati e sono tornati positivi sul 2026, anche se restano in territorio negativo se misurati dal sell-off iniziato il 10 ottobre 2025.
Le posizioni sui futures su Bitcoin ed Ether (ETH) al CME Group sono aumentate per due mesi consecutivi: Bitcoin ha superato il precedente picco, mentre Ether si è riportato in prossimità dei massimi dell’ottobre 2025. La leva offshore resta sopra la media storica e i trader trend-following stanno ricostruendo posizioni lunghe.
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La view di JPMorgan sul quarto trimestre
Il team di Panigirtzoglou segnala che il cambio di passo nel terzo trimestre indica una partecipazione più ampia di investitori retail e istituzionali e sta “creando un momentum positivo dei flussi in ingresso nel quarto trimestre”. Questo è rilevante perché i flussi su ETF e futures tendono a riflettere la domanda di una platea più estesa di operatori, anche se il ritmo annualizzato degli afflussi resta inferiore ai livelli del 2025.
Il venture capital è in ripresa rispetto al 2024, ma i capitali si concentrano su un numero minore di operazioni, di dimensioni più elevate. Allo stesso tempo, le società quotate che detengono crypto in tesoreria stanno spostando le loro fonti di finanziamento dal debito verso strumenti privilegiati, con cedole o dividendi ricorrenti. La tokenizzazione sta attirando maggiore attenzione da parte dei fondi di venture, soprattutto per applicazioni di business.
Alcuni miner quotati stanno utilizzando le vendite di crypto per finanziare infrastrutture dedicate all’intelligenza artificiale.
Il quadro complessivo dei flussi è quindi passato da un primo semestre dominato da acquisti concentrati a un terzo trimestre più equilibrato, ma la fase di recupero resta incompleta: i flussi cumulati sugli ETF sono ancora inferiori ai livelli precedenti il crollo del 10 ottobre 2025. Questo gap smorza in parte il segnale più costruttivo che JPMorgan lancia sul quarto trimestre.
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