Elon Musk parteciperà per la prima volta al World Economic Forum in Davos giovedì, segnando una svolta rispetto alla sua lunga opposizione pubblica all’evento.
Il miliardario è programmato per unirsi al CEO di BlackRock Larry Fink in un panel di alto profilo alle 15:30 GMT, secondo gli ultimi aggiornamenti dell’agenda del forum.
La sua presenza segnala una potenziale ricalibrazione del rapporto di Musk con le élite finanziarie e politiche globali, in un momento in cui la sua influenza aziendale si intreccia con le politiche statali in materia di difesa e tecnologia.
In qualità di proprietario di X e CEO di Tesla e SpaceX, la presenza di Musk coincide con le più ampie tendenze del settore verso la tokenizzazione degli asset e l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei mercati globali.
Dal “noioso” al business
Per anni, Musk ha descritto il meeting annuale in Svizzera come un “governo mondiale” non eletto e ha famosamente liquidato l’evento come “boring af” in post sui social del 2022.
La sua decisione di partecipare segue la presenza a Davos del presidente statunitense Donald Trump, un importante alleato politico la cui amministrazione ha coinvolto Musk su temi di efficienza governativa e regolamentazione tecnologica.
L’abbinamento con Larry Fink è particolarmente significativo per il settore degli asset digitali, dato il ruolo di BlackRock nell’istituzionalizzazione di Bitcoin (BTC) tramite ETF spot e la recente promozione da parte di Fink della “tokenizzazione di tutti gli asset”.
Sebbene Musk abbia recentemente ribadito posizioni scettiche sulla valuta come semplice “database”, la sua influenza sul sentiment dei piccoli investitori resta un motore primario di volatilità sia per le azioni sia per gli asset digitali.
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Perché è importante
La mossa di Musk verso il “circolo interno” di Davos suggerisce una transizione da provocatore esterno a figura centrale nelle discussioni sulla governance globale.
Le sue aziende ora gestiscono infrastrutture critiche, inclusa la rete satellitare Starlink nelle zone di conflitto e il cluster di addestramento xAI Colossus, rendendo la sua collaborazione essenziale per i quadri normativi internazionali.
Per il mercato cripto, il dialogo tra Musk e Fink potrebbe chiarire la traiettoria tra adozione istituzionale e progetti “InfoFi” guidati dal retail.
X ha recentemente iniziato a vietare alcune app cripto “post-to-earn” per ridurre lo spam, segnalando un approccio più controllato all’ecosistema di asset digitali della piattaforma sotto l’attuale leadership di Musk.
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