Dogecoin (DOGE) si mantiene intorno a 0,0699 $ mentre gli indirizzi attivi settimanali crescono del 16%. Derivati e flussi delle whale mantengono i 0,10 $ “nel mirino”, senza però ancora innescare una vera rottura al rialzo (scenario già messo in dubbio).
Punti chiave
- Gli indirizzi attivi settimanali salgono da circa 38.000 a 44.000.
- L’open interest tocca 1,10 miliardi di dollari, mentre gli acquisti delle whale raggiungono complessivamente 200 milioni di DOGE.
- Gli indicatori di momentum restano neutri: 0,0720 $ è il primo vero test di resistenza al rialzo.
Attività sulla rete Dogecoin
Dogecoin scambia intorno a 0,06978 $ in un contesto di consolidamento per il mercato cripto più ampio, mentre gli indirizzi attivi settimanali salgono a circa 44.000 dai precedenti 38.000. L’aumento del 16% segnala una partecipazione di rete più vivace, ma non si è ancora tradotto in un movimento di prezzo duraturo.
I dati sui derivati offrono un quadro misto. Secondo Coinglass, i volumi sui futures calano del 2,78% a 661,08 milioni di dollari, mentre l’open interest cresce del 2,19% fino a 1,10 miliardi.
Ancora più debole l’attività sulle opzioni: i volumi crollano del 54,64% a 221,54 dollari, anche se l’open interest sulle opzioni sale del 5,51% a 902.920 dollari. Parallelamente, grandi detentori avrebbero accumulato altri 200 milioni di DOGE tramite Robinhood, per un controvalore vicino ai 14 milioni di dollari.
Nel complesso, trader e investitori istituzionali mantengono esposizione nonostante il calo di attività, ma né derivati né accumulo delle whale offrono ancora la conferma che la domanda sia sufficiente a spingere il prezzo verso 0,10 $.
Da leggere anche: Bitcoin potrebbe superare 1 milione di dollari dopo una crisi del debito legata all’IA, avverte Arthur Hayes
Livelli chiave per il prezzo di Dogecoin
L’aumento degli indirizzi è rilevante perché un utilizzo in crescita tende a sostenere la domanda quando si combina con flussi d’acquisto più robusti. Ali Charts descrive la rete come “in risveglio” dopo il +16% dell’attività settimanale, anche se il prezzo rimane ancora vicino al range recente.
I segnali tecnici, però, restano poco convincenti. Il moving average convergence divergence (MACD) è sostanzialmente piatto, con le linee a ridosso dello zero, mentre l’indice di forza relativa (RSI) si colloca intorno a 47, in piena zona neutrale.
Un recupero stabile sopra 0,07 $ porterebbe in primo piano la resistenza a 0,0720 $, seguita da 0,0750 $ e 0,0780 $ in caso di rafforzamento del momentum. Al contrario, un ritorno sotto 0,0680 $ ridarebbe vantaggio ai venditori, con area 0,0660 $ come successivo supporto da monitorare.
Nelle ultime sedute Dogecoin si muove lateralmente dopo un prolungato trend ribassista: il recente miglioramento on-chain rappresenta quindi più un segnale precoce che una vera inversione confermata. Per un allungo verso 0,10 $ serviranno una domanda decisamente più forte e una rottura netta delle resistenze ravvicinate.
Prossimo articolo: L’iPhone pieghevole di Apple potrebbe aprirsi fino a soli 4,5 mm, il più sottile di sempre






