House of Doge, il braccio aziendale della Dogecoin Foundation, ha annunciato un’applicazione di pagamento mobile rivolta ai lavoratori della gig economy e alle attività secondarie, con un marketplace “Hustles” in cui artisti, operatori di cura del prato e venditori indipendenti possono accettare Dogecoin senza conti merchant formali.
L’app Such, sviluppata da un team di 20 persone a Melbourne dal marzo 2025, punta a un lancio nel primo semestre 2026 con wallet self‑custodial, monitoraggio in tempo reale delle transazioni e strumenti per merchant pensati per i fornitori di servizi sottobancarizzati.
House of Doge sta perseguendo una fusione da 1,09 miliardi di dollari con Brag House Holdings, quotata al NASDAQ, con gli azionisti che dovrebbero detenere il 92,8% della nuova entità combinata al momento della chiusura.
Cosa è successo
Timothy Stebbing, che ricopre sia il ruolo di CTO di House of Doge sia di direttore della Dogecoin Foundation, guida lo sviluppo dalla sede centrale di Melbourne.
«Ho visto così tante persone nella community Dogecoin cercare di avviare qualcosa da sole, che si tratti di un artista che vende stampe o di una persona che offre servizi di cura del prato», ha dichiarato Stebbing nell’annuncio.
La funzione Hustles differenzia Such dai processori di pagamento cripto già affermati come BitPay e Strike, consentendo alle micro‑imprese di elencare i propri servizi direttamente all’interno dell’app invece di richiedere un’infrastruttura e‑commerce separata.
Le funzionalità iniziali includono l’acquisto di Dogecoin all’interno del wallet, anche se la società non ha ancora reso noti i partner fiat on‑ramp né le commissioni di transazione previste.
Read also: Ethereum DeFi Platform Loses $4.1M In Flash Loan Attack
Perché è importante
L’app rappresenta il cambio di rotta di House of Doge verso la generazione di entrate ricorrenti da elaborazione pagamenti per merchant, invece di fare affidamento esclusivamente sull’apprezzamento del prezzo di Dogecoin.
In precedenza House of Doge aveva annunciato partnership con inKind per abilitare i pagamenti in Dogecoin in 4.750 ristoranti statunitensi e aveva acquistato la quota di maggioranza nel club di calcio italiano U.S. Triestina Calcio 1918.
L’adozione di Dogecoin da parte dei merchant è cresciuta nonostante la volatilità, con BitPay che segnala la criptovaluta tra le prime cinque utilizzate per acquisti e‑commerce.
Il focus sulla gig economy mira ai lavoratori che operano al di fuori delle relazioni bancarie tradizionali, sebbene la concorrenza includa piattaforme affermate come Cash App e Venmo, che già offrono funzionalità in criptovalute a milioni di utenti.
Una lista d’attesa per la beta chiusa è disponibile su such.inc, anche se la società non ha reso noti obiettivi di utenti previsti né impegni dei merchant pre‑lancio.
Read next: Treasury Secretary Confirms U.S. Will Add All Seized Bitcoin to Digital Asset Reserve

