Il settore delle meme coin ha perso oltre due terzi del proprio valore nell’ultimo anno: il MarketVector Meme Coin Index (MEMECOIN) è in calo del 67,65% in 365 giorni e Dogecoin (DOGE), il token più grande del segmento, è sceso sotto 0,10 $ senza chiari segnali di inversione.
Cosa è successo: il declino delle meme coin
L’indice MEMECOIN, che traccia le sei maggiori meme coin per capitalizzazione di mercato, sta registrando massimi e minimi decrescenti da luglio 2025. Si trova su un minimo annuale di -66,80% e ha perso il 75,81% dal suo lancio del 31 ottobre 2021.
Le perdite da inizio anno sono già al 22,44%, dopo appena due mesi del 2026.
Il calo anticipato indica che trader e investitori restano riluttanti a destinare capitale ai token meme, fissando un precedente negativo per il resto dell’anno.
Dogecoin, che ha la ponderazione più elevata nell’indice ponderato per capitalizzazione, sta scambiando intorno a 0,093 $ dopo aver perso il livello di 0,10 $. Sebbene anche gli asset a grande capitalizzazione come Bitcoin (BTC), Ethereum (ETH) e XRP (XRP) abbiano subito un ritracciamento, le meme coin hanno sottoperformato il mercato più ampio con un ampio margine.
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Perché è importante: ripresa improbabile
Dogecoin rimane l’unica meme coin con ETF spot collegati, e il suo riconoscimento del marchio supera di gran lunga quello di qualsiasi concorrente nella nicchia. Eppure questo vantaggio strutturale non si è tradotto in una forza di prezzo duratura.
L’attuale traiettoria del token non mostra segnali del tipo di momentum necessario per rilanciare da solo l’intero mercato delle meme coin.
Gran parte della debolezza, tuttavia, segue il sentiment ribassista che interessa l’intera industria delle criptovalute, rendendo la capacità di Dogecoin di guidare una ripresa dipendente da condizioni ben oltre i suoi fondamentali.
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