Ethereum (ETH) è risalita sopra quota 1.900 dollari dopo un breakout tecnico, sostenuta da prelievi “whale” per 57,7 milioni di dollari e da pesanti liquidazioni di posizioni short che hanno rafforzato il rimbalzo.
Punti chiave:
- Ethereum ha superato 1.894,89 dollari e si è spinta verso 1.923,82 dollari.
- Tre nuovi wallet hanno prelevato 30.000 ETH da Coinbase Prime.
- I rialzisti devono difendere i 1.900 dollari come supporto per mantenere vivo il recupero.
Breakout di Ethereum
Stando al grafico ETH/USD su TradingView, Ethereum ha rotto al rialzo l’area di resistenza a 1.894,89 dollari dopo diversi giorni di consolidamento. Il movimento si è poi esteso fino a 1.923,82 dollari, portando in vista la fascia 1.940–1.950 dollari.
Un’inflazione USA inferiore alle attese ha migliorato l’appetito per gli asset rischiosi, aggiungendo carburante a un rally che era già partito prima della pubblicazione dei dati macro.
Il picco di volumi ha generato la barra verde più ampia sul grafico. Successivamente gli scambi si sono raffreddati sotto la resistenza successiva, ma la pausa non si è tradotta in un’inversione brusca. Il Relative Strength Index è rimasto sopra quota 70, segnale che la dinamica non è ancora tornata in mano ai venditori.
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Domanda “whale” su Ethereum
I dati sulle liquidazioni di CoinGlass indicano oltre 112,5 milioni di dollari di posizioni chiuse nelle 24 ore, di cui circa 92,2 milioni di short e 20,4 milioni di long. Sono stati quindi gli short a subire la parte più consistente delle perdite. Questo squilibrio ha esteso il movimento al rialzo, perché i trader ribassisti sono stati costretti a chiudere le posizioni mentre Ethereum rimaneva in area 1.920 dollari.
Un’ulteriore concentrazione di posizioni short a leva si trova in zona 1.950 dollari, livello che potrebbe diventare il prossimo obiettivo se i compratori manterranno la pressione, innescando un nuovo ciclo di chiusure forzate.
Anche il mercato spot ha fornito supporto aggiuntivo. Tre wallet di nuova creazione hanno prelevato complessivamente 30.000 ETH, per un controvalore di circa 57,66 milioni di dollari, da Coinbase Prime tramite tre trasferimenti distinti da 10.000 ETH ciascuno.
Lo spostamento delle monete verso wallet privati riduce l’offerta immediatamente disponibile alla vendita sugli exchange, ma i prelievi non rappresentano di per sé una prova che i detentori manterranno gli asset nel lungo periodo o che proseguiranno con nuovi acquisti.
Prima del breakout, Ethereum era rimasta per diversi giorni in fase di congestione sotto 1.894,89 dollari. Un consolidamento duraturo al di sopra di quel precedente tetto costituirebbe un segnale strutturale molto più solido rispetto al solo scatto iniziale.
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