Tre delle principali banche centrali mondiali dovrebbero mantenere invariati i tassi d’interesse questa settimana: la Federal Reserve concluderà la sua riunione di due giorni mercoledì, mentre la Bank of England e la Banca Centrale Europea decideranno entrambe giovedì.
La convergenza delle decisioni di hold comes mentre i prezzi dell’energia – spinti dal conflitto in corso in Medio Oriente – complicano le prospettive d’inflazione in tutte e tre le economie, e ha portato alcuni analisti a sottolineare la forza relativa del prezzo di Bitcoin (BTC) rispetto alle principali valute fiat in questo periodo.
La Fed, che cut i tassi tre volte nell’ultimo trimestre del 2025, è ampiamente attesa in pausa. I mercati prezzano solo un ulteriore taglio per l’intero anno, un cambiamento rispetto al consenso precedente.
La Bank of England, che mantiene il tasso al 3,75% da dicembre 2025, affronta un calcolo simile: i mercati, che attribuivano una probabilità del 90% a un taglio a marzo, ora la valutano sotto il 30%, secondo MoneyWeek.
Aspettative sui tassi
La BCE ha mantenuto i tassi al 2% a febbraio, e lo scenario di base di Deutsche Bank prevede nessun ulteriore movimento fino al 2026.
Per la BoE, l’economista UK di Deutsche Bank Sanjay Raja ha avvertito che prezzi dell’energia persistenti potrebbero spingere l’inflazione britannica vicino al 4% entro fine anno, rispetto all’obiettivo del 2% della Banca. L’IPC nel Regno Unito era al 3% a gennaio, in calo dal 3,4% di dicembre 2025, secondo l’Office for National Statistics.
ING noted di aver rinviato la previsione di un taglio della BoE a marzo, mantenendo comunque una stima di due tagli quest’anno, ma condizionata a un calo dei prezzi del petrolio rispetto ai livelli attuali.
Il National Institute of Economic and Social Research ha modellizzato uno scenario in cui il tasso base risale al 4,5% se i costi energetici restano elevati per dodici mesi.
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La risposta di Bitcoin
Bitcoin era scambiato vicino ai 74.000 dollari al momento della scrittura, in rialzo di circa il 5% su base settimanale secondo i dati di CoinGecko, dopo aver toccato brevemente i 76.000 dollari nelle contrattazioni di lunedì mattina – il livello più alto da inizio febbraio.
Lacie Zhang, analista di ricerca presso Bitget Wallet, ha affermato che il contesto macro “ha sostenuto BTC/EUR, con Bitcoin che resta stabile sopra i 65.000 €”, indicando il posizionamento istituzionale negli asset digitali come copertura contro l’incertezza sulle valute fiat.
“Questa posizione di ‘higher‑for‑longer’ può raffreddare il sentiment risk‑on di breve periodo, ma continua a sostenere il posizionamento di Bitcoin come riserva di valore non sovrana”, ha told Zhang a CryptoPotato.
L’idea che Bitcoin tragga beneficio da una paralisi sui tassi è una tesi ricorrente negli ambienti istituzionali, anche se la sua correlazione con le condizioni macro è variata notevolmente nei diversi cicli.
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