Hard fork Pasteur sbarca sulla BNB Chain: test a 2.324 transazioni al secondo

Pasteur activation on BSC mainnet closes BNB Chain validator loopholes and raises tested throughput by 88%. (Image: Shutterstock)
Pasteur activation on BSC mainnet closes BNB Chain validator loopholes and raises tested throughput by 88%. (Image: Shutterstock)

BNB Chain (BNB) ha attivato martedì l’hard fork Pasteur, chiudendo due falle nel modello di consenso dei validatori e portando il throughput in testnet a +88%, fino a 2.324 transazioni al secondo, senza allungare i tempi di blocco.

Punti chiave

  • Pasteur è andato live su BNB Smart Chain alle 02:30 UTC del 25 agosto, incorporando tre proposte nel pacchetto BEP-673.
  • BEP-682 blocca i duplicati di validatori nei controlli del bridge, mentre BEP-695 toglie potere alle chiavi di consenso ruotate.
  • I test interni hanno alzato il throughput da 1.237 a 2.324 transazioni al secondo con un intervallo di blocco invariato a 450 millisecondi.

Attivazione dell’hard fork Pasteur

BNB Chain ha confermato che Pasteur è approdato sulla mainnet di BNB Smart Chain alle 02:30 UTC di martedì, circa cinque settimane dopo l’avvio del codice sulla testnet pubblica. Tutti i nodi di mainnet hanno dovuto aggiornarsi in anticipo al client v1.7.7, pena la perdita di sincronizzazione al blocco programmato per l’attivazione del fork.

Il fork riunisce tre proposte nel pacchetto BEP-673, due delle quali mirano direttamente al potere dei validatori. BEP-682 interviene sulla precompile che conta le firme dei validatori nei trasferimenti cross-chain: in precedenza, con un set di validatori “costruito ad arte”, era possibile inserire lo stesso firmatario più volte e superare comunque la soglia di approvazione. BEP-695 rimuove invece i privilegi amministrativi dalle chiavi di consenso che sono state ruotate, trasferisce alle nuove chiavi eventuali espulsioni per slashing già in sospeso e impedisce agli indirizzi in blacklist di partecipare alle votazioni di governance basate su firma.

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Risultati dei test di throughput con BEP-675

La terza proposta modifica il percorso con cui i blocchi passano dai “builder” specializzati, che li assemblano, ai validatori che li firmano, eliminando una parte dell’esecuzione che finora veniva ripetuta da entrambi. I builder possono ora consegnare ai validatori un blocco già eseguito, lasciando ai validatori il compito di verificarne la conformità alle regole di consenso, firmarlo e propagarlo in rete, per poi completare le verifiche in un secondo momento.

Nei test su QANet, una rete interna progettata per replicare la distribuzione geografica dei validatori di mainnet, la quota del validatore nel “percorso critico” si è ridotta da 125 millisecondi a 15. Il gas medio utilizzato per blocco è salito da 46,35 milioni a 84,15 milioni, con un tetto invariato a 100 milioni. Il ritardo di finalità è rimasto sostanzialmente stabile.

Il team ha precisato che questi risultati derivano da un carico di lavoro controllato su rete di prova e non promettono che gli stessi guadagni si ripetano identici una volta che il traffico reale degli utenti tornerà a gravare sulla chain.

Aggiornamenti ai tempi di blocco su BSC

Pasteur rappresenta una rottura rispetto ai due upgrade precedenti, entrambi focalizzati sulla riduzione della latenza più che sul riempire i blocchi. Fermi ha tagliato i tempi di blocco a 0,45 secondi a gennaio, mentre i fork Osaka e Mendel hanno consolidato la rete su quel passo ad aprile.

Quegli aggiornamenti hanno ridisegnato la prima metà del 2026 per BSC: la chain ha ridotto l’intervallo tra i blocchi a 450 millisecondi, portato la finalità “in memoria” a circa 650 millisecondi e quasi raddoppiato il throughput teorico di benchmark a circa 5.200 transazioni al secondo.

Pasteur è il primo fork dell’anno pensato non per “stringere” ancora di più i tempi, ma per saturare meglio i blocchi che la rete già produce.

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Mehjabeen Arsiwala

Mehjabeen Arsiwala è una giornalista che si occupa di notizie sul mondo crypto, DeFi, exchange, trading e analisi di mercato. Negli ultimi tre anni si è concentrata sulle tendenze e sulle narrative che plasmano i mercati degli asset digitali, dall’azione dei prezzi e le previsioni, agli sviluppi degli exchange e ai segnali on-chain. È specializzata in un reporting chiaro che aiuta i lettori a capire cosa sta succedendo nel mercato e perché è importante.

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