Il Bitcoin di fronte al rischio da 2,6 trilioni di dollari sui bond giapponesi

Rising Japanese bond yields create macro headwinds for Bitcoin as institutional investors rebalance portfolios (Image: Shutterstock)
Rising Japanese bond yields create macro headwinds for Bitcoin as institutional investors rebalance portfolios (Image: Shutterstock)

L’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato giapponesi sta spingendo gli investitori istituzionali a liberarsi di asset rischiosi, incluso Bitcoin (BTC), con circa 390.000 miliardi di yen (circa 2,6 trilioni di dollari) in titoli obbligazionari ora esposti a pesanti perdite non realizzate che potrebbero forzare ulteriori liquidazioni sui mercati globali.

Perdite sui bond giapponesi

Secondo una nuova analisi di XWIN Research Japan pubblicata su CryptoQuant, l’inflazione persistente, le aspettative di normalizzazione della politica monetaria e le preoccupazioni per l’espansione fiscale hanno spinto al rialzo i rendimenti dei JGB. I prezzi delle obbligazioni sono scesi di conseguenza, lasciando le banche domestiche sedute su perdite contabili significative.

I numeri sono impietosi. Anche solo un aumento dell’1% dei rendimenti potrebbe portare decine di trilioni di yen di titoli in territorio negativo.

Quel tipo di pressione costringe gli investitori istituzionali a riequilibrare, e gli asset rischiosi — incluso Bitcoin — diventano i primi bersagli di questi aggiustamenti.

Il Giappone detiene uno dei più grandi portafogli di investimenti esteri al mondo, quindi qualsiasi ritiro di liquidità genera effetti a catena sui mercati globali. Gli andamenti storici confermano questo legame: contesti di tassi bassi tendono a sostenere Bitcoin, mentre l’aumento dei tassi in genere grava sul maggiore asset digitale.

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Capitale in stablecoin ai margini

XWIN Research Japan ha inoltre evidenziato un’evidente discrepanza nei mercati delle stablecoin. L’offerta totale di stablecoin è balzata verso livelli record, il che normalmente segnala capitale pronto a essere impiegato. Ma quella liquidità non sta fluendo verso gli asset rischiosi.

I dati degli exchange rafforzano questo quadro.

Circa 9,6 miliardi di dollari hanno lasciato il mercato di Bitcoin all’inizio del 2026, con il capitale che si è spostato invece verso le stablecoin. Il gruppo di ricerca ha descritto l’attuale contesto come uno in cui la liquidità esiste ma rimane ai margini, trattenuta da venti contrari macroeconomici.

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Steven Zeiler

Steven Zeiler è Chief Evangelist presso Yellow, dove collabora con i builder per creare un'infrastruttura di trading in tempo reale e non-custodial utilizzando lo Yellow SDK. Programmatore, tecnologo e imprenditore, in precedenza ha lavorato per Ripple, dove ha contribuito a progettare prototipi di pagamenti interbancari peer-to-peer e alla decentralizzazione dell'XRP Ledger tramite software di tracciamento del consenso.

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