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Il deputato Davidson avverte l'industria crypto: abbandonata la visione originale di Bitcoin

Il deputato Davidson avverte l'industria crypto: abbandonata la visione originale di Bitcoin

Il deputato Warren Davidson ha avvertito che l'industria delle criptovalute ha abbandonato lo scopo originario di Bitcoin (BTC) come sistema di pagamento senza permessi a favore di sistemi basati su conti che consentono la sorveglianza.

Il repubblicano dell'Ohio ha sostenuto in un messaggio di Capodanno che la spinta regolatoria favorisce i quadri centralizzati rispetto alla decentralizzazione.

Davidson ha criticato in particolare il recentemente approvato GENIUS Act per aver istituito quella che ha definito una struttura di «CBDC all'ingrosso».

La normativa sulle stablecoin è stata approvata da entrambe le Camere ed è diventata legge il 18 luglio 2025.

Cosa è successo

Davidson ha affermato che la promessa di Bitcoin era «un sistema di pagamento peer‑to‑peer senza permessi», come immaginato dal creatore Satoshi Nakamoto.

Ha sostenuto che le normative attuali creano una «dominanza basata sui conti» che condiziona l’accesso al denaro tramite terze parti.

Il GENIUS Act ha istituito la supervisione federale per le stablecoin di pagamento, richiedendo una copertura in riserve al 100% con dollari statunitensi o titoli del Tesoro.

La normativa vieta agli emittenti di stablecoin non bancari di pagare interessi e richiede la capacità tecnica di congelare o sequestrare token quando ordinato per legge.

Davidson ha dichiarato che il più ampio Digital Asset Market Clarity Act è in attesa di approvazione al Senato dopo essere stato approvato alla Camera con 294 voti a 134 a luglio.

Ha previsto che qualsiasi versione del Senato offrirebbe solo protezioni «cosmetiche» per i diritti di auto‑custodia.

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Perché è importante

La critica di Davidson riflette la tensione in corso tra chiarezza normativa e principi di decentralizzazione all'interno dell'industria delle criptovalute.

Il deputato ha avvertito che i requisiti di identità digitale e le valute digitali delle banche centrali rappresentano «minacce esistenziali» alla libertà finanziaria.

Ha invocato un rigetto totale della sorveglianza da parte di terzi o, in alternativa, forti tutele legali per architetture incentrate sulla privacy come Bitcoin e Zcash (ZEC).

Davidson ha esortato i suoi elettori a fare pressione sul Congresso per vietare completamente le CBDC, vietare l’ID digitale e proteggere i diritti di auto‑custodia.

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