Dario Amodei ha sfruttato un pranzo del G7 il 17 giugno con Donald Trump per invocare unità sull’IA, pochi giorni dopo che gli Stati Uniti avevano imposto restrizioni ai modelli di Anthropic.
Punti chiave:
- Amodei ha esortato i governi democratici a non dividersi sull’accesso ai sistemi di IA di frontiera.
- Il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha limitato i modelli Fable 5 e Mythos 5 di Anthropic pochi giorni prima.
- I leader di Francia e India hanno avvertito che controlli statunitensi improvvisi potrebbero indebolire la fiducia nelle aziende USA dell’IA.
Divieto ad Anthropic
L’amministratore delegato di Anthropic spoke durante un pranzo di lavoro a Évian-les-Bains, in Francia, dove ha detto ai leader mondiali di “resistere alla tentazione di frammentarsi” sull’IA, secondo il Financial Times.
Sam Altman di OpenAI e Demis Hassabis di Google DeepMind hanno sostenuto lo stesso messaggio, schierando tre grandi rivali dell’IA dalla stessa parte nella battaglia sulle politiche.
L’appello è arrivato dopo che il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha emesso una direttiva di controllo all’export contro Anthropic, bloccando Fable 5 e Mythos 5 per gli utenti non statunitensi e per i cittadini stranieri all’interno del Paese.
Il Segretario al Commercio Howard Lutnick ha citato un presunto jailbreak di Mythos 5 che potrebbe consentire agli utenti di aggirare i sistemi di sicurezza e ottenere dati su vulnerabilità software.
Anthropic ha avvertito che applicare lo stesso standard a tutto il settore fermerebbe di fatto il rilascio di nuovi modelli e ha inviato questa settimana alti dirigenti a Washington per chiedere un’inversione di rotta.
La disputa era in corso già prima del vertice del G7, quando a febbraio Trump ha ordinato alle agenzie federali di smettere di usare i prodotti Anthropic dopo che l’azienda aveva respinto i termini di un contratto del Pentagono che richiedeva di usare la sua IA per “qualsiasi scopo legale”.
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Accesso all’IA
Il presidente francese Emmanuel Macron ha affermato che lo scontro con Anthropic ha “chiarito la posta in gioco”, avvertendo che il potere degli Stati Uniti di “spegnere l’interruttore” potrebbe danneggiare le aziende americane in testa alla corsa all’IA.
Il primo ministro indiano Narendra Modi ha sollevato a sua volta preoccupazioni sull’accesso, sostenendo che le nazioni democratiche hanno bisogno dell’IA di frontiera per proteggere le infrastrutture critiche.
I commenti mostrano perché la disputa conta oltre il singolo caso aziendale.
Washington cerca di limitare l’accesso a modelli potenti dopo un presunto fallimento di sicurezza, mentre gli alleati temono che restrizioni improvvise possano lasciarli dipendenti da sistemi statunitensi che non possono controllare.
Questo contesto ha reso l’appello al G7 meno una supplica e più una sfida alla politica statunitense.
Amodei ha lasciato la Francia senza una soluzione di policy, ma il suo messaggio è arrivato direttamente al governo che ha creato la disputa. L’episodio è seguito anche al divieto imposto da Trump a febbraio sull’uso federale di Anthropic, mostrando come lo scontro dell’azienda con Washington si fosse già spostato dalle regole di approvvigionamento alla politica globale sull’IA.
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